L'olandese si è raccontato dopo la qualificazione in Champions League con i giallorossi, dai motivi che lo hanno spinto ad arrivare nella capitale al momento più importante ma non solo: "E se ho raggiunto certi numeri è grazie ai compagni"

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Malen, non solo gol. A Trastevere deve anche spingere l'apetta

Donyell Malen è stato il protagonista assoluto della qualificazione della Roma in Champions League. L'olandese in pochi mesi è diventato un record man, ma soprattutto un idolo per i tifosi giallorossi, coronando tutto con il riscatto e la permanenza annunciata con un video diventato virale. L'ex Aston Villa si è raccontato a 'Idealista':

malen Parma Calcio 1913 v AS Roma - Serie A

Roma è solo l’ultima tappa di una carriera che ti ha visto protagonista tra Olanda, Germania e Inghilterra. Cosa ti ha convinto a scegliere il progetto giallorosso? "Certamente il nome di Roma, della Roma, ma anche le ambizioni del Club e del nostro allenatore. Parlandoci, in poche parole, mi ha fatto sentire subito importante e al centro del progetto".

Il tuo impatto in Serie A è stato devastante. Ti aspettavi di poter essere così prolifico sin da subito? Come ci sei riuscito? "Sicuramente lo speravo e contavo di far bene. Ma se ho raggiunto questi numeri, segnando tanti gol, lo devo soprattutto all’aiuto dei miei compagni in campo e del mister che mi ha schierato da subito al centro dell’attacco".

Qual è il tuo gol preferito tra quelli segnati in giallorosso finora e perché? "Probabilmente non è il più bello, perché si tratta di un calcio di rigore, ma il gol dal dischetto segnato a Parma è stato davvero fondamentale per la nostra classifica. E in quel momento ho avvertito fortissima anche la gioia dei nostri tifosi".

Hai conquistato i tifosi romanisti già dal tuo esordio, tanto da paragonarti a Ronaldo il Fenomeno. Che effetto ti fa? "Che dire, sicuramente fa tanto piacere. Ronaldo è stato un calciatore di un altro livello, ma a me basta fare gol e farli per la Roma, aiutandola a raggiungere i propri obiettivi".

Lontano dal campo di calcio, ti piace rilassarti in casa o preferisci vivere la città? Qual è l’aspetto o la zona di Roma che ti piace più? "Mi piace rilassarmi in casa, stare con la mia famiglia, ma soprattutto andare in giro in centro. Mi piace uscire. Del resto, Roma è caput mundi, la città più bella del mondo. Ho già visto molto e la scoprirò sempre di più. Hai giocato in diversi campionati e città, quindi hai cambiato tante volte casa".

C’è un elemento che porti sempre con te in ogni nuova abitazione? "Non posso rinunciare alle mie foto. Sia della mia famiglia, sia dei momenti migliori vissuti da calciatore. È un elemento che personalizza la casa. Porto sempre con me tutti i miei ricordi più cari, anche sportivi".

C’è tanta differenza tra le case in cui hai vissuto tra Olanda, Germania, Inghilterra e Italia? Qual è il tuo stile abitativo preferito? "L’importante è che sia un appartamento grande, spazioso, ideale per la famiglia. Poi, ovviamente, Olanda, Germania, Inghilterra e Italia sono paesi differenti, anche dal punto di vista culturale, per cui è normale che alcune caratteristiche siano diverse".

La tua casa ideale è una villa con giardino e piscina o un attico con vista panoramica sulla città? "Per il momento vivo in una villa. Mi piace avere uno spazio esterno, un giardino grande ed una casa con tante stanze. Le mie case devono sempre avere molte camere".

Ti vedi come un potenziale investitore nel mercato immobiliare in futuro? "Sono arrivato qui da poco e al momento sono in affitto, ma in futuro mi piacerebbe investire nel mercato immobiliare, non solo in Italia. È sicuramente una possibilità".

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