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Malen fa brillare anche Dybala: una Joya così non si vedeva da Roma-Porto

Redazione
E chissà che proprio l’olandese non sia la chiave capace di aprire anche le porte di un futuro ancora tinto di giallorosso per l’argentino

Paulo Dybala aveva smesso di brillare, almeno in apparenza. Isolato, disperso nel cuore del campo, con l’ombra dell’addio e il richiamo del Boca che aleggiavano nella testa. Movimenti sterili, poco spazio per accendersi, dribbling rarefatti, conclusioni quasi assenti. Una Joya spenta, costretta a caricarsi sulle spalle un intero reparto offensivo, schiacciata dal peso delle aspettative e da una stagione avara di continuità, segnata da acciacchi e silenzi. Poi qualcosa è cambiato. È bastata una presenza, un’energia nuova, un compagno capace di parlare la stessa lingua del talento. Donyell Malen è stato il detonatore. Il suo show ha restituito fiducia a Dybala, lo ha liberato dall’obbligo di essere tutto e subito, gli ha concesso il lusso più grande per un fuoriclasse: condividere. Con Malen al fianco, l’argentino ha ritrovato se stesso. Uno-due continui, palla incollata al piede, giocate d’istinto e di classe pura. Due assist - uno cancellato da pochi centimetri - e quel gol di tocco, leggero e raffinato, che mancava da più di due mesi e mezzo. Un gesto antico, quasi nostalgico, da Dybala d’altri tempi. Un gol che non è stato soltanto bello, ma anche storico. Con la rete e l’assist di ieri, Dybala è diventato il primo straniero dal 2006 a partecipare ad almeno 200 gol complessivi tra reti e assist. Merito anche di Gasp, che ha saputo aspettarlo, resistendo alla tentazione del cambio, certo che prima o poi quella rete sarebbe arrivata. E quando è arrivata, ha spazzato via tutto: le difficoltà, gli infortuni, i pensieri di un possibile addio. Con Malen accanto, la Joya ha ritrovato il sorriso e i tifosi si sono limitati a fare una cosa semplice e meravigliosa: sedersi e guardare. Guardare quel Dybala che aveva fatto innamorare un intero ambiente giallorosso. E ora, con questa nuova intesa, c’è da divertirsi. Perché se il buongiorno si vede dal mattino, allora sì: lo spettacolo è appena cominciato.

La pizza, le parole d'addio e la prestazione top: il Malen di Dybala

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Il sorriso sul treno, la pizza in mano e quella frase semplice, quasi liberatoria - "Oggi è permesso" - raccontano più di mille analisi la felicità di Paulo Dybala. Un’immagine che riassume tutto: la leggerezza ritrovata, la consapevolezza di aver restituito, anche solo per una sera, il suo talento al popolo giallorosso. Un talento che non era scomparso, ma soltanto rimasto in silenzio. Nascosto, mai perso. E che ieri, finalmente, è tornato a farsi sentire. C’è un dato, più di ogni altro, che fotografa quanto la presenza di Malen abbia liberato l’intero repertorio della Joya: i tiri tentati verso la porta. Cinque conclusioni totali per l’argentino, un numero mai raggiunto in questa stagione. Dybala non aveva mai cercato la porta con tanta insistenza. Per ritrovare una statistica simile bisogna tornare indietro di quasi un anno, a quel Roma-Porto finito 3-2, quando - oltre al gol - aveva tentato cinque volte la conclusione. Un numero che può sembrare effimero, certo, ma che racconta molto: racconta sicurezza, libertà, voglia di osare.

Con Malen al fianco, Dybala non naviga più da solo. C’è qualcuno che il pallone lo sente come lui, che ne capisce i tempi, gli spazi, le intenzioni. Con tutto il rispetto per Dovbyk e Ferguson, un’intesa così profonda non si vedeva da tempo. Con l’ucraino e l’irlandese non è mai scoccata davvero la scintilla: con l’olandese, invece, è bastata mezz’ora. Trenta minuti per ritrovare automatismi, fiducia, complicità. Trenta minuti per far tornare la Joya a sorridere in campo. La gioia del successo, del ritorno al gol e di una felicità finalmente ritrovata, si è incrinata solo per un istante nel post-partita, quando Dybala - premiato come MVP - ha lasciato cadere parole leggere ma dense: "Non so quanto rimarrò in Italia, intanto mi godo il momento". Frasi che non hanno fatto rumore, ma che hanno fatto riflettere. Perché questo Dybala, quello visto ieri sera, serve alla Roma. La rende migliore. E di un giocatore così non si può fare a meno. Il rinnovo resta in standby, sospeso tra scelte e Boca Juniors. Ma chissà che proprio Malen non possa diventare la chiave anche di questa storia, aiutando Paulo a sentirsi di nuovo completo, centrale, felice. E magari a sposare ancora una volta quella città che lo ha accolto come un Re.

Federico Grimaldi