Poca considerazione della squadra giallorossa in Europa e torti arbitrali che hanno condizionato i risultati di partite decisive

ARANDA

Una delle partite più assurde vissute dalla Roma. José María García-Aranda, l'arbitro che tutti si ricordano per la disastrosa partita diretta ad Anfield Road tra il Liverpool e la Roma. Ottavi di ritorno di Coppa Uefa (all'andata terminò 2 a 1 per i Reds). Minuto 32': cross al centro di Montella, pallone colpito con il gomito da Babbel e calcio di rigore. Per due volte l'arbitro indicò il dischetto, salvo poi ripensarci quando vide Batistuta andare verso la bandierina. Un contrordine inspiegabile.

Non bastò il gol di Guigou, la Roma venne eliminata tra le proteste e la bufera che scaturì nel post partita da quella decisione incredibile. "Abbiamo perso per colpa sua", il commento di Fabio Capello e del presidente Franco Sensi. Accuse che il commissario straordinario della Federcalcio, Gianni Petrucci, accompagnò con una lettera di segnalazione all'Uefa in merito all'arbitraggio.

José María García-Aranda

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