Luis Enrique tra brindisi e voci d'addio. I tifosi gli augurano buon compleanno su twitter

di Redazione, @forzaroma

(Ansa) – Nel giorno del 42/o compleanno di Luis Enrique dal popolo di Twitter non poteva che arrivare in regalo un ‘hashtag’. A idearlo con l’etichetta #misterrestaperche’, in breve tempo tra i ‘trending topics’, un tifoso romanista doc come l’attore Valerio Mastandrea, tra i sostenitori del lavoro dell’asturiano sulla panchina giallorossa.

Lavoro che pero’ tra una settimana, dopo l’ultima gara di campionato in casa del Cesena, potrebbe bruscamente interrompersi. Nonostante un ulteriore anno di contratto, infatti, Luis Enrique sembra essere sempre piu’ orientato a rassegnare le dimissioni, salutando Trigoria e la pressione di un ambiente che nell’ultimo periodo si e’ rivelata insostenibile.

In prima fila per prenderne il posto l’ex Vincenzo Montella, ora al Catania; il ct Cesare Prandelli (legato pero’ alla panchina azzurra almeno fino al termine degli Europei); e il portoghese Andre’ Villas-Boas, vecchia fiamma del dg Baldini, libero dopo l’esonero del Chelsea nel marzo scorso. Su Twitter in molti pero’ hanno inviato messaggi per far desistere l’asturiano dal proposito di un addio anticipato. In pochi minuti centinaia di post hanno alimentato la discussione passando da ”tutti meritano una seconda opportunita”’ e ”sogno una tua corsa sotto la Curva Sud” a ”non c’e’ mai una vera ragione perche’ un amore debba finire”; fino al ‘cinguettio’ di Luca Di Bartolomei (figlio dell’indimenticato capitano Agostino) ”sei uno che difende la squadra, sempre. Come i romanisti veri”.

Immancabili, pero’, anche tweet ironici, con tracce di sfotto’ a Luis Enrique nemmeno tanto velate. Ecco quindi messaggi come #misterrestaperche’ ”ancora non hai provato Bojan centrale di difesa e De Rossi in porta”, ”non c’e’ mai fine al peggio”, ”solo cosi’ sapremo se e’ vero che sei peggio di Carlos Bianchi”; e ”ancora non abbiamo battuto tutti i record negativi della storia della Roma. Manca solo che ci porti in B poi hai finito”.

La spaccatura tra i tifosi non e’ l’unica pero’ a caratterizzare l’ambiente Roma. E’ stata infatti necessaria una presa di posizione da parte di UniCredit per calmare le acque rese agitate da alcune esternazioni del membro del Cda Giuseppe Marra. ”Ignoro quale sia il progetto per il futuro – le parole del consigliere – non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo, e in che misura si voglia investire”. Parole che non hanno fatto piacere ne’ ai proprietari americani ne’ all’istituto di credito, che ha confermato il progetto e le strategie per il futuro della Roma, condivisi con la cordata Usa. Il tutto sara’ affrontato lunedi’ prossimo, quando a Trigoria si riunira’ il Cda per avviare il processo di chiamata della prima tranche da 50 milioni dell’aumento di capitale.

La riunione del board giallorosso arrivera’ a stagione conclusa e potrebbe coincidere con l’addio di Luis Enrique alla Capitale. Ipotesi tutt’altro che scartata da Bojan, arrivato anche lui in giallorosso da Barcellona. Non per questo, pero’, i due destini saranno legati. ”La decisione di rimanere o no nella Roma e’ esclusivamente mia – ha spiegato l’attaccante a ‘Esports Cope’ – E’ chiaro che Luis Enrique puo’ andar via e puo’ arrivare un altro tecnico. Ma io voglio concentrarmi solo su me stesso e se mi trovo bene, come ora, non mi interessa quale allenatore ci sara”’.

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