Luis Enrique: “Noi perfetti per battere il Milan”. Recuperato Heinze

di Redazione, @forzaroma

(Ansa) – «Dopo il derby nessuno pensava che avremmo potuto lottare ancora per l’Europa, invece siamo ancora lì, vicini al terzo posto. Adesso inizia il bello del campionato, quello che dirà cosa faremo l’anno prossimo. Credo sia uno stimolo grandissimo per la squadra».

A dieci giornate dal termine della stagione, Luis Enrique esce allo scoperto e indica alla Roma la strada da seguire per pensare in grande. E lo fa alla vigilia della trasferta più difficile, quella di San Siro, sul campo di quel Milan campione in carica che però osserva con attenzione e un pizzico di curiosità il nuovo progetto allestito dalle parti di Trigoria. Curiosità testimoniata dalle parole d’apprezzamento pronunciate dal consigliere d’amministrazione rossonero, Barbara Berlusconi, per «un progetto tecnico ambizioso che porterà ottimi risultati nel medio lungo periodo. Inoltre la Roma, con l’accordo con la Walt Disney e attraverso altre operazioni commerciali che giudico interessanti e innovative, dimostra di aver ben compreso quale sia il futuro delle società di calcio».

A conferma delle parole della Berlusconi, per la prima volta i giocatori della Roma domani sera scenderanno in campo con una nuova veste per la maglia bianca targata Wind, con un logo riferito a uno dei servizi offerti dall’operatore di telefonia. Sul petto di Totti e compagni si potrà leggere la scritta ‘All inclusivè, tutto incluso, un pò quello che Luis Enrique chiederà ai suoi ragazzi. Per strappare un risultato positivo a San Siro e continuare a rincorre il terzo posto, infatti, la Roma dovrà dar fondo a tutte le proprie forze. «La partita per noi arriva in un ottimo momento. Possiamo battere uno squadrone come il Milan, ma dovremo essere al 100%, fare tutto bene, non commettere errori infantili e fare una partita quasi perfetta – sottolinea l’asturiano -. Per lo sviluppo della partita sarà importante sapere chi avrà il controllo del pallone. La lotta per il terzo posto?Vincere potrebbe essere un’iniezione di fiducia, ma dovremo giocare a un livello altissimo, incredibile». E senza la speranza di trovare un Milan distratto dal successivo impegno in Champions League contro il Barcellona. «Magari, ma credo di no – ammette Luis Enrique -. Non commetterà questo errore. Adesso arriva la parte più importante del campionato e sa bene che sono importanti tutte le partite da qui alla fine». Un discorso che vale anche per la Roma.

Nelle restanti dieci giornate la squadra giallorossa si giocherà le residue speranze di strappare l’ultimo pass utile per l’Europa che conta. E domani andrà a caccia del terzo successo consecutivo in campionato (risultato centrato solo a cavallo della sosta natalizia con le vittorie su Napoli, Bologna e Chievo) sperando di ritrovare il miglior Totti. «Ha riposato 4-5 giorni per un piccolo infortunio, ma questa settimana si è allenato con la squadra – spiega Luis Enrique -. Essere al 100% dopo un infortunio non è normale, ma sarà in buono stato». Stesso discoro per Heinze, recuperato in extremis e pronto a fare coppia in difesa con Kjaer, lasciando De Rossi a centrocampo con Pjanic e Gago (out invece Greco a causa di un affaticamento ai flessori della coscia destra). A formare il tridente offensivo, assieme a Totti, saranno Osvaldo e Borini, con Lamela e Bojan pronti a subentrare dalla panchina.

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