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GENOA, ITALY - SEPTEMBER 25: Lorenzo Venturino of Genoa is seen in action during the Coppa Italia match between Genoa CFC and Empoli at Stadio Luigi Ferraris on September 25, 2025 in Genoa, Italy. (Photo by Simone Arveda/Getty Images)
Classe 2006, nato ad Arenzano, Venturino è uno dei giovani talenti italiani più promettenti. Cresciuto tra i vicoli del borgo ligure, inizia a calciare i primi palloni nella squadra del paese prima di essere notato dal Genoa, che lo accoglie nel settore giovanile a soli 7 anni. Lì, tra allenamenti e tornei, cresce come esterno offensivo, rapido, tecnico e quasi ambidestro, capace di giocare sia a destra sia a sinistra. Non solo talento in campo: Lorenzo è stato anche uno studente del liceo scientifico, e ha saputo conciliare scuola e calcio ad altissimi livelli, dimostrando disciplina e determinazione. Il debutto in Serie A arriva il 17 gennaio 2025, all’Olimpico, proprio contro la Roma: 22 minuti che resteranno per sempre impressi nella memoria del giovane, che già all’età di 18 anni assapora il grande calcio. Il vero exploit arriva pochi mesi dopo, il 24 maggio, nella sua prima partita da titolare a Bologna: una doppietta spettacolare che lo rende il terzo giocatore più giovane nei cinque principali campionati europei a segnare almeno due gol in una singola partita. Le lacrime a fine partita rappresentano a pieno, il suo lungo sogno divenuto realtà. Con il passato legato anche alla vittoria dello scudetto Under 18 contro la Roma, Venturino rappresenta un talento completo, pronto a misurarsi con nuove sfide e a crescere sotto l'ala di Gasperini.
Eppure, la vita a volte ci invia segnali che non riusciamo a cogliere subito. È ciò che è successo a Venturino, che forse non avrebbe mai immaginato di dover mostrare il suo talento proprio in quello stadio - l’Olimpico - dove ha fatto i primi passi in Serie A. Da Roma alla Roma, il percorso di Lorenzo è stato graduale e attento, il tipo di crescita che serve per non bruciare un talento ancora giovane. Quei pochi minuti da avversario gli hanno sicuramente permesso di capire cosa significhi entrare, anche solo per un istante, nel mondo giallorosso. Dalla Liguria alla Capitale, dalla focaccia alla carbonara, Venturino si prepara a misurarsi con una nuova sfida. Un talento intravisto prima da Gilardino e poi da un giallorosso doc, De Rossi, che lo ha elogiato dicendo: “Ha bisogno di giocare”. Ora Venturino è pronto a prendersi la scena a Roma e a dimostrare che il futuro è tutto dalla sua parte.
Il progetto della Roma si sviluppa su due binari: giocatori già pronti e forti, che consolidano lo 'zoccolo duro' tanto voluto da Gasperini, e giovani su cui crescere e costruire il futuro. Venturino, come Vaz, rientra in questa seconda categoria: non subito pronto come Malen, ma con un futuro promettente davanti a sé. Il suo modo di stare in campo si adatta perfettamente al 3-4-2-1 del tecnico. Può agire sia come ala larga nel tridente offensivo sia come esterno di centrocampo, sfruttando la capacità di coprire grandi spazi. Abile sia a partire largo che ad accentrarsi per liberare il sinistro, può diventare un’arma offensiva per Gasperini, pronto a supportare la punta centrale e i trequartisti, senza trascurare il lavoro difensivo e il pressing alto. La sua duttilità tattica lo rende un profilo ideale per il calcio verticale e dinamico richiesto dal tecnico. Difficile aspettarsi un impatto immediato, ma con il tempo Venturino potrebbe diventare quell’arma in più che tanto avrebbe potuto far comodo a Gasp ad inizio stagione. Il futuro della Roma - ora - passa anche da lui.
Federico Grimaldi
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