Lo Monaco: “Il progetto degli americani è ambizioso. Il tifoso sarà al centro di ogni iniziativa”

di Redazione, @forzaroma

Daniele Lo Monaco, – intervenuto a 1927 su Teleradiostereo, e A tutto campo su Radio IES, ha parlato del suo nuovo ruolo come consulente dell’area della comunicazione giallorossa:

Daniele Lo Monaco a 1927 su Teleradiostereo

Tanti complimenti e un infinito in bocca a lupo, al di là della bravura, sei un
grande romanista, vestirai questa divisa societaria con tanta emozione?

Si portare la lupa capitolina sul petto mi farà provare grandissima emozione non
solo per il primo giorno ma per tutto il corso del mio incarico. Ah lo dico subito
nessuno ci toccherà la lupa capitolina che è il nostro simbolo.
Non c’è stato mai un periodo in cui ho saputo meno cose della Roma. Mi sto
occupando di tante cose che non è il mercato. mentre prima quando facevo solo
il giornalista trattavo del mercato della Roma giornalmente, di questi tempi,
sapevo di più. So con certezza che Sabatini sta lavorando duramente per fare
una grande Roma.

– Ti piace come accostamento il fatto che idealmente ricevi il testimone da un
altro grande addetto stampa della Roma, Dario Brugnoli?

Si mi piace tantissimo, sono contentissimo di questo e mi emoziona pensare che
possa esserci questo passaggio di testimone ideale. Io sarò il Consulente dell’area
-comunicazione della Roma, mentre il Capo addetto stampa continuerà ad essere Elena Turra, bravissima che in
questi anni ha svolto veramente un lavoro straordinario, spesso in condizione difficili.

Che progetto è quello degli Americani?
Un grande progetto. Mi sono accostato ad esso per capire se ci potessero essere
delle cose che non mi piacevano. e invece non ho riscontrato nulla. Tutto nacque
con una battuta per quanto concerne il mio ruolo, fattami da Franco Baldini,
quando ancora ero da quella parte della barricata
I proprietari della Roma hanno patrimoni stimati intorno ai 2 miliardi di euro.
Vogliono fare una rivoluzione. Vogliono fare un business con lo spettacolo, con la
passione, mischiando la garanzia economica alla passione sportiva degli uomini
che sono stati scelti, come Sabatini e Franco Baldini, che hanno accettato con
entusiasmo questa avventura straordinaria.

– Cambiamenti e miglioramenti dell’area della comunicazione?
Posso dare un’indicazione di massima: tutto il settore della comunicazione sta
subendo una profonda ristrutturazione, ciò non significa buttare tutto quello che
è stato fatto finora, perchè ci sono delle professionalità che hanno lavorato bene
nella Roma finora. Di sicuro posso dirvi che il tifoso sarà messo nelle condizioni di
identificarsi con la Roma attraverso qualsiasi strumento, e Internet in questo
senso sarà strumento primario.

Aprirete i cancelli di Trigoria?
E’ una questione attualmente sul tavolo. in passato ho provato delusione da
tifoso perchè mi era stato detto che sarebbe stato fatto ma non fu cosi. Ad oggi
ti dico che ci sono delle questioni prioritarie, poi secondiarie terziarie etc.. però
Trigoria non è in grado attualmente di accogliere i tifosi, a livello strutturale.

Cosa rispondi a Lotito sulla questione del simbolo?
Il Presidente Lotito può dire quello che vuole ed è legittimato a farlo, a
rispondergli direttamente non devo esser io. Ci sono e ci saranno altre persone
preposte a questo, ma al di là di ciò la lupa resta simbolo indissolubile dell’As
Roma.

 

Daniele Lo Monaco, ai microfoni di “A tutto campo”, in onda su Radio IES

“La Roma ha un responsabile della comunicazione da anni ed è Elena Turra che è bravissima e che continuerà a lavorare nella Roma. Io farò da consulente per quel che riguarda la comunicazione, con compiti di riorganizzazione del settore. La Roma ha rinforzato il settore della comunicazione e ha deciso di farlo con me”.

Sul nuovo incarico
“Sono un giornalista e rivendico il ruolo che ho fatto per molto tempo, la gran parte del tempo occupandomi di Roma. I primi otto anni mi occupavo della Lazio per “Il Tempo”. All’epoca era una cosa possibile. Adesso è impensabile affermarsi seguendo una squadra diversa da quella per cui si fa il tifo. Io da tifoso della Roma ho fatto la Lazio con grande piacere all’epoca perchè per me era una crescita professionale. Passare dall’altra parte, lavorare per una società, cambia poco. Io ho sempre pensato che chi lavora da questa parte deve favorire chi lavora per l’informazione, chiunque garantisca un livello di qualità minimo”.

Sulla disponibilità economica della nuova proprietà
Gli americani se vogliono si comprano i primi cinque club europei.

Sul ritorno di Franco Baldini a Trigoria
Troppo facile parlare bene di Baldini oggi. L’ho fatto e l’ho scritto su “Rivista Romanista” quando ancora nessuno mi aveva chiesto la disponibilità per questo ruolo.

Sul mercato
Da questo punto di vista vi deluderò. In quest’ultimo periodo sono stato meno informato rispetto a quando facevo il cronista. Avevo troppe cose da fare e non ho chiesto nulla a Sabatini.

Sulle iniziative future per quanto riguarda la comunicazione
Siamo animati dalle migliori intenzioni, abbiamo pianificato cento cose da fare. Stiamo lavorando per far entrare la Roma nei siti, nelle case, nei telefonini, nelle tv e nelle radio dei tifosi della Roma. Per rigore professionale, vi dico che ci dovremo confrontare con squadra, presidente e allenatore che non abbiamo ancora visto.

Sulla data di arrivo di DiBenedetto a Roma
Arriva prima del ritiro. Non c’è ancora una data precisa. Il suo arrivo è previsto per la prossima settimana. Fino a oggi non è stata ancora fissata una data.

Un titolo e una foto di questo momento della Roma
Come tifosi romanisti stiamo per entrare nel periodo più bello della nostra vita. Il titolo? “Forza Roma”. Come foto metterei quella di Totti.

 

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