Ljajic: “Sto bene a Roma, sempre meglio. Sono al 60% e voglio migliorare. Il momento più bello? Il rigore contro la Lazio”

di finconsadmin

Queste le parole di Adem Ljajic, intervistato in esclusiva dal canale tematico giallorosso Roma Channel:

 

Mi trovo bene a Roma, ogni giorno meglio. Spero che vada sempre meglio.

 

Quanto ha dato Ljajic fino a questo momento con la maglia della Roma?

Non ho dato ancora il 100%. Sono al 60%. Voglio migliorare ogni giorno per la squadra. Abbiamo fatto bene finora, pensando partita per partita e poi vediamo dove arriviamo a fine stagione.

 

Eri emozionato quando hai calciato il rigore contro la Lazio?

Avevo 18 anni quando ho segnato il primo rigore alla Lazio ed era il mio primo gol in Serie A. Ma quel rigore è stato il momento più bello vissuto a Roma, con tutti i tifosi contenti.

 

Sei abituato a queste pressioni, hai giocato derby forti..

Ho avuto la fortuna di giocare un derby molto pesante quello Partizan-Stella Rossa di cui si parla per una settimana intera. E’ molto importante in Serbia, non è strano per me giocare derby del genere.

 

Costruisci molte azioni, ma per te sei stato sempre giudicato nel modo giusto?

Io sono contento delle mie prestazioni. Ma devo migliorare, ci provo ogni giorno. Ho sbagliato qualche occasione ma il calcio è questo. Ora speriamo che arrivino i gol.

 

Statistiche legate alle tue prestazioni però sono molto buone..

Io gioco prima di tutto per la squadra. Succede che sul campo non vedo un compagno ma poi nello spogliatoio chiedo scusa. Sono prima di tutto un giocatore della squadra. Voglio giocare per la squadra.

 

La partita migliore è stata quella di Udine?

Sicuro è la più difficile fin qui. Pesante ma anche più bella, perchè abbiamo vinto ed eravamo in dieci.

 

Hai fatto un’intervista al Corriere, dalla tua infanzia hai capito la fortuna di essere un calciatore di alto livello?

Adesso sì. Ho iniziato a giocare solo perchè mi piaceva. Ora capisco tutto ed è bello essere arrivati in una squadra come la Roma. Era il mio sogno da bambino e sono molto contento di questo.

 

Parli con Pjanic e Jedvaj del vostro passato, simile?

No questa è storia vecchia, non ne abbiamo mai parlato. Siamo giovani. Ci rispettiamo a vicenda, siamo molto amici. Il resto è passato e ora andiamo avanti.

 

Se ci fosse una Nazionale della vecchia Jugoslavia sareste i più forti di tutti..

Penso che in Europa saremmo tra i più forti. Ora ognuno ha la sua Nazionale e proviamo a fare bene anche lì.

 

Garcia ti lascia grande libertà. Ma come ti trovi meglio?

Questa libertà per me è molto importante ma non ce l’ho solo io. Lì davanti ce l’abbiamo tutti, vuole che giochiamo sempre in movimento, non ci vuole sempre a destra o a sinistra. A me piace giocare così. Parlare del mister ora è facile, ha fatto grandi cose. E’ bravo, dà grande fiducia, sono contento di lavorare con lui. E’ sempre vicino alla squadra.

 

Ha cambiato un po’ la mentalità del gruppo?

Quando sono arrivato, non mi aspettavo un gruppo così. E’ un bel spogliatoio, grandi calciatori e ragazzi. Non mi aspettavo un gruppo in grado di fare queste grandi cose, ma non voglio parlare prima della fine del campionato.

 

Hai segnato più di tutti, entrando dalla panchina. Ma ti manca il gol adesso?

Sicuramente mi manca. Il gol dà fiducia e sicurezza, ma non mi preoccupo perchè lavoro e spero che arrivino il più presto possibile.

 

Il tuo rapporto con i tifosi?

E’ bello girare in città e loro vogliono foto e autografi. Io sono sempre a disposizione, ho un bel rapporto con i tifosi. Quando mi vedono, mi fermo e ci parlo. Tutti vogliono che continuiamo così.

 

I tifosi ti apprezzano, ti fa piacere?

Sicuramente. Ringrazio tutti quelli che spendono belle parole per me, è importante questo.

 

Qual è l’obiettivo ora?

La Juve è un po’ più avanti, si conoscono da tanto. Altre squadre possono lottare per il secondo posto e noi siamo lì a più due punti dal Napoli. Speriamo che vinciamo più partite possibili, noi non molliamo fino alla fine per lo scudetto anche se penso che il secondo posto è un buon risultato.

 

Il rapporto con Totti?

Non ho parola per lui, si sa tutto, è un campione. Quando c’è lui in campo giocare è più facile, la passi a lui e non la perdi mai. A me fa tanto piacere giocare con lui, è un campione che non hanno tutti.

 

Sabato c’è una gara molto importante..

Per me queste sono le partite più pericolose. L’abbiamo visto contro il Sassuolo, e io ho sbagliato tante occasioni.. E’ importante creare ma devo fare meglio. Sabato sarà difficile e sicuramente il Livorno è in difficoltà verrà qui per difendersi. Ma noi vogliamo vincere, andiamo in campo con la rabbia e con la voglia di fare e speriamo che ci siano anche molti tifosi.

 

 

 

 

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