Leonardi (a.d. Parma): “La Roma? Giocatori di talento, ma ha bisogno di tempo. Donadoni? Un grande”

di Redazione, @forzaroma

Pietro Leonardi, Amministratore delegato del Parma, intervenendo in esclusiva a 56 Roma, programma di Teleroma 56, ha dichiarato:”Stiamo attraversando un buon momento, veniamo da due vittorie consecutive.”“La Roma deve avere tempo per crescere, è una squadra giovane e di grande talento. Bibiany ha acquisito consapevolezza nei suoi mezzi. E consideriamo che per arrivare a questa fase ha ricevuto dal calcio una batosta. Lui attraverso un percorso è tornato all’Inter. Salvo essere ceduto il gennaio successivo alla Sampdoria a titolo definitivo. Ha accusato la delusione di non essersi riguadagnato l’Inter. Ha ricominciato con noi con grande umiltà. E ora le sue caratteristiche, quando offre prestazioni come quella col Toro, fanno le nostre fortune.Assieme al presidente Ghirardi sono stato l’artefice della proposta di rinnovo del contratto di Donadoni fino al 2015. La sua dote principale è la scrupolosità. Sul posto di lavoro, in panchina o durante le interviste, sembra schivo, ma è semplicemente concentrato, fuori dal campo persona gradevolissima. Con grandi intuizioni da allenatore. È lui che ha sfruttato al meglio le caratteristiche di Giovinco. Domenica ha dato fiducia a un giovane come Sansone, azzeccando la mossa. Da calciatore ha vinto tutto. Restando umile. Pur potendosi permettere tutto, anche nelle esternazioni. Da allenatore ha fatto un percorso importante, passando per la nazionale. Conosce le lingue e mette a suo agio i calciatori stranieri. Ci confrontiamo anche su quella che è la vita del club. Mette a disposizione anche la sua esperienza. Abbiamo apportato migliorie anche alle strutture del Parma. Ha saputo esprimere anche in questi casi pareri utili. Accettando il rinnovo, ha messo fine alle voci sul suo possibile addio a fine stagione. Tra l’altro ha accettato una nostra proposta, non ha sfruttato le possibili sirene per lucrare su un nuovo contratto. Ci siamo trovati benissimo. Noi con lui, e viceversa. A Parma si può fare calcio a livelli importanti mantenendo una qualità elevata della vita. Consapevoli che dobbiamo fronteggiare un calcio che vede una realtà come il Parma introitare cifre notevolmente inferiori rispetto a altre realtà dai diritti televisivi. A Torino abbiamo mandato in gol tre giocatori presi a parametro zero. Noi dobbiamo ottimizzare le risorse. E abbiamo un allenatore abilissimo nel farlo”.

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