“Le turbolenze della Juventus lanciano Roma e Napoli”

di Redazione, @forzaroma

(TheGuardian.co.uk) Forse un giorno Cesare Prandelli sarà in grado di andare per i fatti suoi come allenatore della squadra nazionale italiana, senza l’ombra di un ribollente polemica sotto la superficie.

(…) Questo è senza dubbio un punto chiave nell’era Prandelli mentre ringiovanisce la parte che ha eseguito in modo mirabile al Campionato Europeo e cerca una soluzione per il buco lasciato da Andrea Pirlo. Ma come al solito ci sono questioni esterne da discutere ben oltre le sue speranze per i debuttanti giovani, come Stephan El Shaarawy e Mattia Destro, e Marco Verratti, il giovane regista attirato fuori d’Italia dal nouveau riche Paris St -Germain.

La pesante vicenda dei 10 mesi di squalifica di Antonio Conte era inevitabilmente all’ordine del giorno (…) “Dieci mesi senza essere in grado di sedersi in panchina è già una punizione severa. Non vedo perché non può allenare la squadra nel corso della settimana”, dice Prandelli con calma. Meglio non essere troppo estremo, mentre la situazione rimane comunque sospesa in aria.

Conte ha tempo fino al prossimo Lunedi – meno di una settimana prima del primo turno Serie A  – per lanciare il suo appello contro il divieto che rischia di avere un impatto pesante sulla Juventus in questa stagione. Allo stato attuale, un membro del personale tecnico ed ex compagno di squadra dal 1990, Massimo Carrera, sarà l’uomo in panchina.

Si tratta di una situazione straordinaria. A Conte è consentito il “controllo” nel centro sportivo, e può scegliere la squadra e scegliere le strategie, ma ufficialmente non gli è consentito alcun contatto con Carrera, una volta che la partita è in corso. José Mourinho è noto ha mostrato che vi sono modi e mezzi per esercitare la sua influenza da lontano. Ma se è una cosa risolvibile per chi ha problemi solo per un paio di partite, è tutta un’altra cosa per chi è esiliato dal condurre la squadra per l’intera stagione.

Carrera già lavorato dietro le quinte come direttore tecnico nella supervisione dei giovani della Juve, ma gli manca l’esperienza. Conte si è dimostrato un grande allenatore nella scorsa stagione ed è una sfida enorme per Carrera  raccogliere il testimone senza soluzione di continuità per ogni 90 minuti (…).

“Cercherò di dare consigli ai giocatori vicino alla panchina, ma non di mia iniziativa, ma solo come conseguenza di ciò che facciamo ogni giorno”, ha detto Carrera. “Preoccupato? Sarò seduto sulla panchina dei campioni d’Italia, sfido chiunque di esserlo” (…)

Ma non possono essere i soliti sospetti da Milano che ora non si trovano nella posizione migliore per sfidare i bianconeri. Queste si sono chiaramente indebolite (…) La più costante  tra gli sfidanti è il Napoli, che è quasi forte come la scorsa stagione, pur avendo venduto Ezequiel Lavezzi. Hanno mostrato però che mantenere i nervi saldi rimane un tallone d’Achille, come durante la sconfitta in Supercoppa  con la Juventus che ha provocato l’espulsione di due giocatori e dell’allenatore Walter Mazzarri. Ma il Napoli, insieme con la Roma, che ora è guidata da Zdenek Zeman, cerca una buona posizione per una stagione intrigante.

Giù nel sud Italia si attenderà l’esito del ricorso di Conte quasi come lo si attenderà nel nord.

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