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Lazio, Tudor polemico sul calendario: “Non è normale dover aspettare gli altri”

Lazio, Tudor polemico sul calendario: “Non è normale dover aspettare gli altri” - immagine 1
Il tecnico croato ha parlato della gestione del calendario e sul recupero di Atalanta-Fiorentina: "Non è normale finire la stagione e aspettare ancora. Derby pesante? Su 38 partite un punto o zero cambia poco"
Redazione

Domani sera la Roma scenderà in campo conoscendo già il risultato della Lazio, che alle 18 sarà di scena a San Siro contro l'Inter. La questione della contemporaneità delle partite che interessano uno stesso obiettivo, oltre al recupero di Atalanta-Fiorentina, è stato centrale per gli allenatori. Ne ha parlato anche lo stesso tecnico biancoceleste Igor Tudor in conferenza stampa:

È stato gestito bene il calendario? La Lazio finirà il campionato senza sapere la "sua" Europa? "Non è una cosa normale il calendario, noi finiamo e dobbiamo aspettare gli altri, per essere più "regolari" bisognerebbe pensarle prima queste cose".

Che Lazio serve domani? "Una Lazio perfetta, giochiamo in casa dei più forti d'Italia, stanno giocando un calcio bello e concreto, anche efficace. La migliore squadra in assoluto dell'ultimo periodo, stanno facendo un grande lavoro nella programmazione e nella crescita. Complimenti a loro. Noi proviamo a fare del nostro meglio, ci sono ancora 2 gare e 6 punti, dobbiamo capire dove arriveremo in classifica, che Europa giocheremo".

Quanto pesa il derby perso? "Lei non ha fatto una domanda positiva...  Ci sono 38 partite in un anno, un punto o zero cambia poco, si tirano le somme alla fine e si vede dove si arriva".

Ora arriva una big come avversaria, c'è l'etichetta che la sua squadra abbia vinto tante gare perché ha affrontato tante piccole. "Etichetta è la parola sbagliata dopo 10 partite, non si parla in questo modo. Ho fatto Juventus e Roma, poi Genoa e Monza, poi abbiamo incontrato tre squadre di livello inferiore. L'analisi della difficoltà delle partite fatte è sbagliata. Abbiamo affrontato squadre importanti: quattro partite totali contro Juventus e Roma. Anche il Genoa e il Monza fuori casa sono super difficili, hanno fatto un grande campionato. Si prepara la partita allo stesso modo, Empoli e Verona in casa o Inter in trasferta. Si cerca di fare il meglio possibile, senza pensare o mettere etichette, senza calcoli o tabelle. Questo è il calcio allenato e vissuto. Le domande che si fanno sono relative a un calcio di opinioni e chiacchiere, di etichette. Voi parlate solo di sensazioni".

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