Lazio-Roma, il web biancoceleste: “Rabbia e catenaccio, così si vince. Totti? Non si regge più in piedi…”

di finconsadmin

(di Mirko Porcari)“Noi abbiamo già vinto perché non siamo come loro.” È cambiato l’anno e con lui le massime di acompagnamento alla stracittadina: “noi” contro “loro” è un’antitesi che divide laziali e romanisti a poche ore da un derby attesissimo, un assunto filosofico che scavalca l’ormai datata “Coppa in faccia” ed apre i pensieri del web biancoceleste.

 

 

Inutile ribadire quanto una partita del genere vada oltre la logica del calcio: non c’è spazio per il gioco delle “figurine”, in cui i nomi spesso vincono solo sulla carta, il carattere e la determinazione svolgono un ruolo di primo piano in una battaglia che si gioca sul filo dei nervi. La Roma è più forte, non sono esclusivamente i numeri a dirlo, ma i tifosi biancocelesti chiedono di mettere sul campo “rabbia e adrenalina” per colmare il gap di tecnica e qualità con la squadra di Rudi Garcia.

 

 

 

Distruggere le fonti di gioco della Roma, è questo il segreto che si cela dietro ad una gara che, prima di tutto, non si deve perdere: “Non facciamoli giocare”, in questo Reja sembra essere una garanzia, centro nevralgico di una solidità riconquistata dopo il passaggio di consegne con Petkovic.

Pressing asfissiante e ostruzionismo di gioco, concetti che alcuni spingono al parossismo: “Attaccati alle caviglie…A fine partita devono rimanè in 7!” In altri tempi lo avremmo chiamato catenaccio, adesso la definizione che circola nei meandri della rete laziale è “l’equilibrio di Reja…”

 

 

 

Quello che non è cambiato, rispetto ai dettami dell’ex tecnico, è l’idea alla base delle sortite offensive biancocelesti – “palla a Candreva e testa di Klose” – un copione immutato su cui si puntellano le speranze del tifo biancoceleste. Sarà interessante, in questo senso, il duello fisico tra il tedesco e Benatia, due colossi pronti a darsi battaglia: “Benatia è bravo, speriamo che domani non sia in giornata…”

 

 

Oltre la tattica, c’è chi suggerisce soluzioni più pratiche e meno ortodosse: “Semplice, Reja deve iniziare con Cana, dopo trenta secondi azzoppa Gervinho e dopo può anche mettere dentro Gonzalez.” L’opzione uruguaiana è la più accreditata da chi vede in Cavanda un ragazzo interessante ma con evidenti mancanze sul piano della concentrazione: “Se avesse anche la testa per tutti in novanta minuti, Cavanda sarebbe davvero un bel terzino. Peccato che non è così, se Gervinho te lo lasci scappare non lo riprendi più, ecco perché serve un giocatore come Gonzalez che gli starà attaccato addosso fino all’ultimo secondo…”

 

Non mancano le battute di spirito, volte ad alleggerire una tensione palpabile anche tra le stringhe del web: “Cavanda su Gervinho? Vabbè, se proprio dovesse andare male se prendono a trecciolinate…”

 

 

“Partita della stagione? Ma de che, per me è quella contro il Sassuolo” ogni riferimento non è puramente casuale, l’obiettivo dichiarato è Claudio Lotito, presidente nel cuore della contestazione e oggetto di una contestazione che unirà i laziali nella partita casalinga contro i neroverdi.

 

 

Immancabili, e non potrebbe essere altrimenti, sono le solite dichiarazioni di “affetto” nei confronti di Totti: “Ancora non s’arrende questo…Solo lui non ha capito che non ce la fa più, non se regge più in piedi!” la considerazione più delicata, mentre sono tanti che si augurano il capitano in campo, convinti della sua scarsa pericolosità – “Totti c’è? Meno male…”. Nessun problema, il numero dieci come sempre risponderà in campo.

 

Finale consueto con i pronosticatori virtuali: “Vinciamo noi, l’ho sognato…” il tifoso onirico, non contento, svela anche un retroscena particolare “Candreva sotto la Nord, Totti e De Rossi in lacrime…dopo perdono pure a Napoli e arrivano quarti.”

 

 

C’è ancora tempo per svegliarsi.

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