L’avversario: Il Milan

di finconsadmin

(AsRoma.it) – Nona posizione in classifica, 18 punti, con 23 reti fatte e 23 subite. La media di un gol e mezzo segnato a partita (1.53), ma anche la stessa media di uno e mezzo incassato. Di certo non il Milan dei tempi migliori, questo di Allegri targato 2013-2014. L’unica italiana qualificata agli ottavi di Champions League, eppure in Serie A al di sotto di squadre come Hellas Verona, Torino e Genoa. E con lo stesso punteggio di Parma e Cagliari. Nonostante tutto, consultando le statistiche della Lega Calcio, i rossoneri guidano 3 delle 6 graduatorie di merito riportate, precedendo la capolista Juventus, la Roma seconda e il Napoli terzo: possesso palla, supremazia territoriale e palle giocate sono di marca milanista.

 

Traduzione: è una squadra votata alla fase propositiva, che per caratteristiche fa la partita, ma non riesce a essere equilibrata e compatta in difesa. Il giocatore più utilizzato dal tecnico di Livorno è il difensore Zapata, schierato per 1340 minuti. Il centrale colombiano rientra anche nella top 15 delle palle recuperate: 276, una in meno del collega romanista Benatia (277). Gli altri giocatori che hanno superato la soglia dei 1000 minuti sono il centrocampista De Jong (1237) e il laterale destro Abate (1037). L’uomo più prolifico sotto porta è l’attaccante Balotelli, autore di 6 gol in 10 apparizioni. Il centravanti azzurro, peraltro, è anche quello che ha provato più soluzioni verso la porta: 63 tiri scagliati verso l’estremo difensore avversario.

 

Facendo un rapido calcolo in base alle presenze, sono 6 tiri e qualcosa in più a gara. Nell’ultimo turno, pareggiato 2-2 con il Livorno, il Milan è sceso in campo con un 4-3-2-1: Gabriel in porta, Poli, Mexes, Zapata, Emanuelson in difesa, Montolivo, De Jong e Nocerino a centrocampo, Birsa e Kakà dietro l’unica punta Balotelli.

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