La squadra di Emery ha battuto 3-0 il Friburgo in finale, ma l'olandese - ceduto a gennaio alla Roma - rischia di restare a bocca asciutta: la decisione spetta al club

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La forza delle idee: servono più Malen

L'Aston Villa ha vinto l'Europa League 2025/26. Anzi, ha stravinto per come si è svolta e poi conclusa la finale col Friburgo, quasi da subito senza storia. Dopo l'iniziale equilibrio la giocata di Tielemans che sblocca il risultato verso la fine del primo tempo, poi il raddoppio super di Buendia e il 3-0 definitivo nella ripresa con Rogers. Pronostico rispettato e quinto trofeo per un incredibile Unai Emery, con il rammarico della Roma che cresce dopo la brutta eliminazione col Bologna agli ottavi e il momento d'oro che sta vivendo in questo frangente della stagione. Ad alzare al cielo di Istanbul il trofeo sono stati anche alcuni ex Roma come Leon Bailey, tornato a gennaio a Birmingham e Tammy Abraham che invece in giallorosso ha vinto la Conference League ormai 4 anni fa. Ha fatto invece il percorso inverso Donyell Malen, che nel mercato invernale ha lasciato la Premier per trascinare i giallorossi - ad ora - al match point Champions League di domenica con 13 gol. Avrà guardato la finale con un certo interesse anche l'olandese, vedendo trionfare i suoi ex compagni e il club che almeno per qualche altra settimana detiene ancora il suo cartellino. A proposito di questo: Malen può ritenersi campione dell'Europa League?

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La risposta, almeno in teoria, è no. Non esiste infatti una voce del regolamento Uefa che definisce questa fattispecie, ma normalmente vengono considerati vincitori di un trofeo solamente i calciatori che fanno parte della lista Uefa al termine della competizione. La norma disciplina solamente il fatto che al club campione vengano consegnate 50 medaglie d'oro (fino al 2024 erano 40): sta alla stessa società poi distribuirle tra giocatori e staff. In sostanza, l'Aston Villa può decidere di far recapitare comunque a Malen una medaglia, ma è appunto totalmente a discrezione del club. Una sorta di riconoscimento o ringraziamento simbolico. E di conseguenza questo non qualificherebbe formalmente l'olandese come campione dell'Europa League, in quanto aver fatto parte della lista Uefa nella prima parte della stagione non lo porta a essere considerato vincitore del trofeo. Di certo Malen ha contribuito all'annata trionfale della squadra di Emery in campo internazionale, con 6 partite della League Phase su 6 (4 da titolare) e 3 gol all'attivo. L'esempio più diffuso e significativo è quello di Philippe Coutinho, che a gennaio 2018 ha lasciato il Liverpool per il Barcellona. In quella stagione i Reds hanno poi vinto la Champions League e hanno poi fatto recapitare la medaglia d'oro anche a lui. Ma il calciatore non risulta formalmente campione d'Europa. Medaglia o no, Malen adesso ha in testa solamente il suo traguardo e quello della Roma: arrivare in Champions League. Qua sì che ci sarebbe la sua firma a caratteri cubitali.

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