Lamela-Bojan, la nuova Roma inizia a prendere forma

di Redazione, @forzaroma

(di Daniele Petroselli) Giornata convulsa quella di oggi. A tenere banco ancora una volta la trattativa per Erik Lamela. Tante indiscrezioni, prima confermate e poi smentite, hanno reso nervosa la giornata dei tifosi giallorossi, ancora in attesa di poter avere l’ufficialità del primo grande acquisto.

Una giornata che doveva cominciare con l’arrivo del centrocampista argentino a Roma ma che poi ha visto dopo poche ore una secca smentita: Erik è rimasto in patria, non c’è nulla di vero. Un colpo per le speranze giallorosse, che si sono ravvivate nel pomeriggio, quando la conferma è arrivata da tutte le maggiori testate sportive. Lamela è a Milano in gran segreto. Non si conosce l’albergo, ma si sa che è giunto con Alvarez nel capoluogo lombardo con lui e aspetta i dirigenti della Roma per chiudere la trattativa. L’entusiasmo cresce ma, come al solito, ecco calare il pessimismo: perché restare a Milano e non a Roma? Si vocifera sia l’ennesimo sgambetto dell’Inter, che ha già tolto a Sabatini uno dei suoi maggiori pupilli, proprio quell’Alvarez che oggi al suo arrivo ha dichiarato amore eterno ai nerazzurri in una pratica (tipica di tutti i calciatori) ormai diventata sin troppo patetica e scontata in un mondo dove i sentimenti contano molto poco rispetto al Dio denaro. Ma la paura passa a poco a poco, perché nell’ombra Sabatini lavora è per limare la distanza tra il club giallorosso e il River, rappresentato da Daniel Crespo. E in serata la fumata bianca: accordo raggiunto e tutto pronto per chiudere domani con il giocatore stesso. Soddisfatti i dirigenti del River, che in mattinata avevano confermato la vendita del loro talento. Si parla di 12 milioni di euro più 3 di bonus mentre per il giocatore è pronto un contratto di cinque anni da 1,5 milioni di euro.

 

E se domani Sabatini chiuderà l’affare Lamela, ecco pronto l’ennesimo capitolo della saga estiva giallorossa: Stekelemburg.  Il portiere olandese è sempre più vicino al club di Trigoria e il ds è pronto a partire per Amsterdam subito dopo aver risolto la questione con il centrocampista argentino. Il collega dell’Ajax smentisce ancora ogni offerta della Roma, ma sembra che ormai si sia vicini anche in questo caso ad un happy-ending (come confermato anche dall’agente del portiere). Sabatini volerà ad Amsterdam per lui (ma anche per Petrovic, come conferma anche il suo procuratore) Portiere che viene, portiere che va. E’ questione di ore perché Doni lasci la Roma per Liverpool. L’agente conferma la chiusura imminente della trattativa, ma intanto si parla di uno svincolo del brasiliano ottenuto dal club giallorosso. Un’operazione questa per la quale qualche tifoso già storce il naso, visto che potrebbero non entrare soldi freschi nelle casse del club.

Ma se la trattativa di Doni lascia perplessi ancor più rumore ha fatto l’addio di John Arne Riise, che raggiungerà il fratello al Fulham. Nonostante manchi l’ufficialità, il norvegese lascerà Trigoria per un prezzo che si aggira intorno ai 2,6 milioni di euro: un po’ pochi per un terzino comunque ancora in forma, nonostante l’annata storta vissuta nella Capitale. L’alternativa sembra essere già pronta e porta il nome di Insua. Il procuratore conferma le voci di un interessamento, ma smorza ogni entusiasmo: “Abbiamo parlato con il direttore sportivo, il giocatore piace ma al momento la situazione è in stand-by. E’ tornato al Liverpool dal prestito al Galatasaray. Il prezzo? Non saprei, dipende dai Reds”.

Tiene ancora banco ma in maniera molto più defilata la questione Vucinic, che ormai è intenzionato a lasciare la Roma per Torino, sponda ovviamente bianconera. Dopo Marchisio, ritenuto incedibile da Marotta, ora è la volta di Sissoko a poter entrare nell’affare. Il maliano più 15 milioni la presunta offerta bianconera, che però appare ancora poco credibile.

Continua invece il sogno Pastore, che Sabatini continua a seguire ma in silenzio. Zamparini chiede la luna, ma l’affare si può chiudere a 25 milioni di euro. Ma ecco spuntare un’altra pretendente: il Napoli di De Laurentiis. Il patron rosanero conferma e sembra molto accondiscendente nei confronti del club campano, cosa che fa ancor più indispettire i tifosi giallorossi. Già, perché ancora non è comprensibile questo rapporto misto tra astio e indifferenza nei confronti della nuova dirigenza giallorossa, sicuramente più “facoltosa” rispetto alle pretendenti, in primis il Napoli. Ma dopo una giornata così convulsa, perché non sognare anche lui?

E come non sognare davanti alle parole di Bojan, che ormai parla sempre più da giallorosso: “Sono giorni che si discute, ancora non posso dire nulla ma sicuramente manca poco e ogni momento potrebbe essere quello buono. E’ da quando avevo nove anni che sognavo di giocare nel Barcellona ed è un obiettivo che mantengo sempre, ma è qualcosa che non dipende solo da me e ci sono altre strade meravigliose da percorrere, piene di sogni”. E i tifosi della Roma sperano di poterle percorrere con lui.

 

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