L’addio di De Rossi spiazza i tifosi: “Che dolore. La Roma ai romanisti? Utopia”

L’addio di De Rossi spiazza i tifosi: “Che dolore. La Roma ai romanisti? Utopia”

Il 26 maggio finirà l’era del numero 16 della Roma: “Devastato, come se ne fosse andato uno di famiglia da un momento all’altro”. Il figlio di Di Bartolomei: “Con te finisce la mia infanzia di romanista, d’ora in avanti nulla sarà più come prima”

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

Daniele De Rossi lascia la Roma. In questa mattina di maggio un po’ meno maggio del solito, la parte giallorossa della Capitale si è risvegliata con questo fulmine a ciel sereno. L’addio era nell’aria, è vero, ma c’era anche quella speranza di fondo che faceva pensare che il capitano avrebbe rinnovato per un’altra stagione. Il 30 ottobre del 2001 un ragazzino biondo di appena 18 anni entrava in campo per la prima volta con la sua Roma, il suo grande amore. Diciotto anni dopo, il 26 maggio del 2019, un’era finirà. “Devastato. Come se ne fosse andato uno di famiglia così da un momento all’altro“, parola di Alessandro su Twitter. “Questo annuncio di De Rossi cosi senza preavviso mi ha distrutto. Veramente” è la sintesi di tanti commenti. Per un tifoso è difficile farsene una ragione così, chiudendo quasi 18 anni d’amore da un momento all’altro. “Sono senza parole. Un momento triste: voglio vedere se è stato lui a scegliere di andare via”.

Anche Luca Di Bartolomei, figlio di Agostino, gli ha dedicato un lungo post su Twitter: “Che dolore Daniele. Così, di colpo, un martedì mattina di un maggio freddo. Credo sia giusto così ma che diamine. Con te finisce la mia infanzia di romanista e so che d’ora in avanti nulla sarà più come prima. Sei stato il mio capitano. L’unico che riusciva a farmi incazzare come atto d’amore. Perché ti sentivo mio. Sei stato il giocatore che mi sarebbe piaciuto essere. Come un fratello che vuoi sempre che migliori. Che non cada nei cliché del piagnone. Che sia d’esempio sempre. Grazie per aver dato sempre tutto, anche quando il tutto è diventato troppo proprio come avremmo fatto noi tifosi. Ti auguro il meglio, ti auguro di essere libero e di poter sperimentare soprattutto oltre il calcio. Auguri Ciccio“.

 

Non solo i tifosi giallorossi a dispiacersi per la sua partenza (De Rossi continuerà a giocare all’estero, molto probabilmente negli Stati Uniti), ma anche quelli di altre squadre, come Gabriele: “De Rossi a 35 anni è ancora il miglior centrocampista italiano, non sono tifoso della Roma ma mi piange il cuore vederlo andar via“. Anche Giuliana, tifosa juventina, è dello stesso parere: “De Rossi è uno dei miei giocatori preferiti in assoluto, con i suoi sbagli, la sua irruenza, da juventina ve l’ho invidiato. Da italiana nel 2006 quel rigore mi ha fatta impazzire, la sua incazzatura con Ventura mi ha commossa. Grazie Campione del Mondo“.

La mente dei tifosi non può che andare a due anni fa, quando un intero popolo ha salutato in lacrime Francesco Totti. “Speravo de morì prima un’altra volta“, scrive Andrea pubblicato la foto del famoso striscione apparso nell’ultima partita dell’ex numero 10 all’Olimpico. “Non me l’ero mai immaginata una Roma senza Totti e De Rossi“, impossibile farlo per chi è cresciuto insieme a due capitani di questo calibro. A far male è soprattutto l’arrivo della notizia all’improvviso, tramite social, in un finale di stagione in cui la Roma ha solo poche chance e tante speranze di arrivare in Champions League: “L’addio di De Rossi annunciato così, come se fosse un gol in allenamento. Questo tweet l’ennesima vergogna di questa stagione nera“, ma anche “Senza parole, o forse una sì: inaccettabile“. Roma-Parma, 26 maggio 2019: è questa la data della fine di un’era. Daniele De Rossi lascia la Roma, il suo grande amore, e Roma non può far altro che piangere il suo addio. “Senza Totti non c’è stata più poesia, senza di te non ci sarà più passione“.

Valerio Mastandrea, grande tifoso romanista, scrive su Twitter: “È il nostro scudetto perenne, sventoliamolo per tutta Roma”. Mentre il giornalista Marco Lollobrigida propone: “Perché non fargli fare l’allenatore in seconda a Ranieri?”. Polemico il post dell’attore Alessandro Roia (genero di Ranieri): “Roma è dei romanisti… utopia. Forza De Rossi”Senza fronzoli l’addio di Alessandro Gassman: “Grazie”.

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  1. Cesare Ravenna - 6 mesi fa

    Il caso De Rossi è la prova del’ arroganza del business a tutti i costi, non si rispettano più le maglie ed i simboli.

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