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La Roma del 2020 è di Mkhitaryan: media gol migliore di Dzeko e sprint alla Gervinho

L'armeno per la terza volta ha trovato gol e assist. E quando segna o fa segnare la squadra va: 7 vittorie in 9 partite

Redazione

Prima il destro che ha piegato le mani a Sepe, poi la corsa dalla propria metà campo e il passaggio a Veretout. Henrikh Mkhitaryan ci ha preso gusto, dando continuità alla buona gara disputata con il Napoli e confermandosi il giocatore più in forma della Roma del 2020. Anche contro il Parma, l'armeno è risultato il migliore della squadra giallorossa, con il gol del pareggio e l'assist al francese per il definitivo 2-1. L'ex Arsenal ha ricominciato il campionato così come stava facendo prima dell'interruzione: da febbraio, il trequartista ha totalizzato cinque reti e quattro assist in dieci partite. Per la terza gara in stagione, inoltre, è arrivato il “double” gol&assist: era già successo contro Lecce e Cagliari.

Mkhitaryan in forma super: sprinta quanto Gervinho

Il centrocampista è ormai un punto fermo della formazione di Fonseca, che lo ha confermato titolare anche col passaggio al 3-4-2-1. Il tecnico ha chiesto la sua permanenza ed è stato accontentato: Mkhitaryan rimarrà pure nella prossima stagione. Il portoghese spera possa far bene da subito, cosa che in questo campionato non ha avuto modo di fare, per colpa di qualche problema fisico che ne ha limitato il minutaggio tra ottobre e dicembre. Una volta ritrovata la migliore condizione, però, si è dimostrato un elemento imprescindibile. Contro il Parma, per esempio, ha recuperato dieci palloni – solo Mancini ha fatto meglio (16) – ed è stato il quinto giocatore della Roma per distanza percorsa. Nella velocità in sprint, con i suoi 32,64 chilometri orari ha praticamente emulato Gervinho (32,69 km/h lo scatto dell'ivoriano). Ma non solo. Tornando alle sue statistiche in campionato, Mkhitaryan è il romanista con la miglior media gol: uno ogni 149' (Dzeko viaggia a uno ogni 177'). E quando segna o fa segnare, i risultati arrivano: sette vittorie e solo due sconfitte.

Mkhitaryan punto fermo della Roma (che verrà)

La federazione armena gli ha dedicato un tweet: "Un'altra grande partita di Mkhitaryan, che ha guidato la Roma verso la rimonta". Da trequartista centrale si trova meglio, d'altronde è il suo ruolo naturale. La qualità del gioco dell'undici di Fonseca dipende molto dal calciatore in quella posizione, non è un caso che le prestazioni migliori siano arrivate con lo stesso Mkhitaryan, Pellegrini o Pastore al meglio della loro forma. Da rifinitore, poi, Miki si fece apprezzare da un certo Jurgen Klopp, che ai tempi del Borussia Dortmund, nel 2013, lo prelevò dallo Shakhtar Donetsk considerandolo l'erede di Gotze. Fiducia ripagata con ventitré gol in Bundesliga, dodici sotto la gestione del tecnico tedesco. Poi le esperienze con Manchester United e Arsenal fino all'arrivo nella capitale, dove Mkhitaryan ha debuttato con un gol, come Fulvio Bernardini, Boniek o Batistuta. Contro il Brescia mancherà per squalifica: sarà un'assenza pesante, ma almeno avrà l'occasione di tirare il fiato per farsi trovare pronto nelle ultime sei giornate.

A cura di Paolo Franzino