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La rivoluzione passa da Mourinho, al Chelsea la ricostruzione portò allo scudetto 

Getty Images

In Inghilterra nella sua seconda avventura con i Blues il tecnico portoghese cambiò quasi metà squadra e conquistò il titolo 

Redazione

Nonostante i tanti problemi e i passi indietro rispetto allo scorso anno a Roma i tifosi sono tutti dalla parte dello Special One. “Con Mourinho fino all’inferno” recitava uno striscione fuori Trigoria qualche settimana fa. Una differenza netta con il passato, adesso i calciatori sono sul banco degli imputati e tutti sperano in un cambio drastico degli elementi in rosa per tornare a vincere. Serve un miracolo “Special” e Mourinho negli anni ha dimostrato di poter fare tutto. Nella sua seconda avventura al Chelsea il tecnico portoghese ha tagliato una buona parte della rosa. Nella stagione 2012-2013 i Blues hanno concluso il campionato al terzo posto a 14 lunghezze dal Manchester United. Una vera e propria rivoluzione ha portato la squadra londinese a vincere il titolo dopo due anni, con acquisti indovinati e cessioni che hanno ammortizzato in maniera eccellente le spese effettuate. Infatti nella sessione estiva le big del calcio inglese spesero più di tutti e incassarono pochissimo. Giocatori del calibro di Juan Mata e David Luiz lasciarono il club e arrivarono quasi esclusivamente calciatori richiesti dal tecnico come Willian, Diego Costa e Matic. Dare carta bianca a Mourinho, ad oggi sembra essere la scelta più opportuna per tornare a competere almeno per le prime 4 posizioni.  

 I Friedkin devono accontentare Mourinho: in estate il mercato della verità 

La rivoluzione della Roma è in atto, a gennaio gli epurati sono stati quasi tutti ceduti. Adesso la palla passa ai Friedkin e Tiago Pinto che dovranno regalare una squadra all’altezza di Mourinho. “Con Mourinho siamo sempre allineati su tutta la strategia di gestione della squadra”, queste le parole del dirigente portoghese prima della gara con il Sassuolo. In estate servirà necessariamente il regista e la squadra andrà rinforzata in molti ruoli. Il modello da seguire è quello del “Chelsea Bis” del duo Mourinho-Abramovich. Acquisti azzeccati e cessioni intelligenti che non vanno a indebolire la squadra in maniera esponenziale.  

Daniele Aloisi