La rincorsa di Calafiori: dopo il Covid punta l’esordio col Parma e “vede” il rinnovo

Con Spinazzola non al meglio Fonseca potrebbe mandarlo in campo già domenica. La società ha deciso di scommettere su di lui e vuole blindarlo

di Valerio Salviani, @vale_salviani

La Roma ha appena blindato i baby Nicola Zalewski e Riccardo Ciervo fino al 2024. I primi di una striscia di rinnovi, per mettere in cassaforte il grande talento che la fortunata classe 2002 ha regalato a Trigoria. L’ambasciatore di questa annata è ormai da tempo in prima squadra e si chiama Riccardo Calafiori. Anche il suo prolungamento di contratto è definito e superati gli ultimi dettagli (non è mai facile trattare con il suo agente Raiola) sarà messo nero su bianco. Per Ricky, come lo chiama papà Alberto e come lo chiamano i compagni a Trigoria, ci sarà un cospicuo adeguamento economico e il nuovo accordo sarà valido fino al 2025. Un grande attestato di stima, già dimostrato nei fatti con la promozione tra i grandi avvenuta quest’anno.

Calafiori vicino al rinnovo: la Roma blinda il terzino

 

Sarà stato un po’ per la passione di Ryan Friedkin per i Primavera (segue da vicino allenamenti e sviluppi del gruppo di De Rossi) e un po’ per la voglia della nuova proprietà di riavvicinarsi alle radici di Roma, che la scelta di puntare su Calafiori è venuta quasi naturale. Dopo l’addio di Kolarov, che per Riccardo è stato davvero un punto di riferimento, Fienga e i suoi uomini di fiducia hanno riflettuto sulla possibilità di tornare sul mercato per affiancare un altro terzino a Spinazzola. Dopo qualche giorni di riflessione erano tutti d’accordo. Oltre al feedback di Fonseca, che mai si era fidato di un giovanissimo prima di lui, c’è stato anche quello positivo dei senatori. Calafiori si è meritato la promozione in prima squadra e la Roma ha deciso di scommetterci senza guardarsi indietro. E in stagione lo spazio per lui sarà tanto, anche in partite importanti.

Calafiori AS Roma
LaPresse

Dopo il Covid, Calafiori punta l’esordio con il Parma

 

A frenare la sua rincorsa ci ha pensato il Covid. Poco prima che cominciasse l’ultimo tour di force tra campionato e Europa League, Calafiori si è dovuto fermare a causa del virus, contratto con la nazionale. Un altro colpo alla sua giovane anima, ormai inscalfibile dopo gli infortuni subiti in passato. Da una settimana è tornato in gruppo e ora si sta rimettendo atleticamente al passo del gruppo per essere pronto quando verrà chiamato in causa. Con Spinazzola non ancora al meglio (ieri ha lavorato a parte), la sua occasione può già arrivare domenica contro il Parma. Magari non dal primo minuto, ma a partita in corso sì. L’unica sua apparizione nel calcio che conta risale al match vinto allo Stadium con la Juventus. Una prestazione sorprendente, con tanto di assist e gol annullato per fuorigioco. Solo un piccolo passo, ma quanto basta per farsi notare. Gli occhi dei bianconeri sono da tempo su di lui, come quelli di qualche big estera (piace al Manchester United). Calafiori però vuole solo la Roma. Il suo sogno di seguire le orme degli idoli Totti e De Rossi è appena cominciato.

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