Ieri col Genoa nell'undici iniziale c'erano ben 7 giocatori nati dopo il 2003: un'indicazione chiara anche in vista della creazione della seconda squadra

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La Roma di Gasperini contro il Genoa è riuscita a dare spettacolo in una serata complicata, complici la squalifica di Malen e le assenze di tanti big infortunati (Svilar, Cristante, Koné e Dybala su tutti) o non al meglio (come Hermoso e Mancini). Il tecnico alla vigilia era stato chiaro: "Dobbiamo allargare la rosa, i giovani ci devono far vincere". E così è stato. Perché la squadra scesa in campo sabato sera all'Olimpico ha dato un segnale soprattutto per il futuro. Prossimo, visto il mese di tour-de-force in cui la Roma vuole essere protagonista, ma non solo. Fin qui infatti, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, la squadra giallorossa è la big che ha impiegato più Under 23 insieme al Como tra i club considerati top in Serie A. L’esempio più lampante è proprio quello di ieri sera quando in campo, nell’undici iniziale, c’erano ben 7 giocatori nati dopo il 2003. Una media di 24 anni e 362 giorni, considerato anche l’esordio di Di Nunzio nel finale di partita. Lulli e Castro, gli autori dei gol, ma anche Mora, Soulé, Wesley, Ghilardi, Koulierakis e Rensch. Un’indicazione chiara anche in vista della creazione della seconda squadra voluta dai Friedkin. E non è finita qui. Perché nelle categorie giovanili ci sono altri ragazzi nel mirino di Gasperini. Da Arena (in gol contro il Torino l'anno scorso, in Coppa Italia) al già citato Di Nunzio, ma anche i già convocati Paratici, Camara e il terzo portiere De Marzi.

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