In Europa, con lo stesso numero di gare giocate, solamente Brighton, Brentford e Real Sociedad hanno fatto meglio dei giallorossi
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Grugliasco non è Amsterdam (e nemmeno ci somiglia...), ma il calcio di Gasperini sembra sempre più una versione aggiornata del "Calcio Totale" di Rinus Michels, l'allenatore olandese visionario che progettò prima l'Ajax e poi l'Olanda di Cruyff tra anni '70 e '80. Ieri sera Leonardo Balerdi ha segnato una doppietta fondamentale ed è diventato il dodicesimo marcatore stagionale della Roma in sole 11 partite tra campionato e Champions League. In Europa, con lo stesso numero di gare giocate, solamente Brighton, Brentford e Real Sociedad hanno fatto meglio. Una statistica incredibile che dice moltissimo di una squadra che, oltre ad aver trovato una pericolosità offensiva mancata in tutto il 2025, ora ha armi praticamente infinite per segnare e ribaltare anche le serate più storte come quella di ieri.
"Ho cercato di sorprendere la muraglia difensiva degli avversari includendo i difensori nella manovra e in fase di attacco", parole di Gasperini? No, di Michels. Anche se ieri, al momento del cross di Wesley per il 3-3 della Roma, oltre a Castro in area c'erano solamente Ghilardi e Balerdi, i due braccetti della difesa. Niente di nuovo per una squadra sempre più gasperiniana, per concetti e filosofia, che si gode spesso anche i gol di Hermoso, Mancini o anche Ndicka. "È la prima volta che segno una doppietta. Il mister mi sta insegnando ad inserirmi come fanno Mancini ed Hermoso, mi dà questa libertà di andare avanti ed avvicinarmi alla porta avversaria", ha dichiarato lo stesso Balerdi nel post-partita.
Sì, i giallorossi hanno giocato un primo tempo al di sotto del loro standard, concedendo campo, ripartenze e in generale mostrando una stanchezza diffusa al centro del campo dove di solito vincono tanti duelli. Ma è una Roma che anche ieri ha dimostrato di avere coraggio, cambi di livello e un fuoriclasse come Gasperini in panchina - nonostante molti, poco più di una settimana fa, avessero criticato e paragonato le sue sostituzioni "sbagliate" a quelle di Mourinho che fuori dai titolari aveva Bernardo Silva, Endrick e Arda Guler. Opinioni legittime, certo, ma se ora un pareggio in rimonta in casa del Napoli è visto più come "un'occasione persa" è soltanto merito di una squadra che, a partire proprio da Gasperini, ha cambiato mentalità ed è in totale simbiosi con ambiente e tifosi.
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