La dolce prima volta di Edin leader della Lupa straniera

L’esordio del bomber bosniaco è quello di un predestinato, si è procurato il rigore del vantaggio ed ha combattuto come un leone per novanta minuti

di Redazione, @forzaroma

Il primo derby di Dzeko è stato di quelli da ricordare, il gol all’esordio di una stracittadina non è cosa che passi inosservata. Come sottolinea Mimmo Ferretti de Il Messaggero sicuramente quello del bosniaco è stato l’esordio più decisivo in un derby che vedeva tanti esordienti tra le fila giallorosse e stai a vedere, allora, che hanno ragione coloro che sostengono che il derby è meglio giocarlo senza calciatori-tifosi, perché troppo carichi di tensione. Come quella che De Rossi, costretto alla tribuna per infortunio, ha più volte manifestato in maniera plateale e viscerale  dopo i gol del bosniaco e di Gervinho.
Non era il primo derby, ma finalmente prima rete ala Lazio per Gervinho, arrivato a quota 6 in campionato, settimo centro stagionale considerata la Champions. L’ivoriano, che aveva cominciato la stagione accompagnato dai fischi dei tifosi già alla lettura delle formazioni, ieri, al momento del cambio con Iturbe, ha lasciato il campo accompagnato dalla standing ovation dell’Olimpico giallorosso, oltre che dall’abbraccio, fortissimo, di tutti i suoi compagni. Gervinho è tornato a sorridere e la Roma a vincere con continuità. Forse non è un caso, allora, che l’esterno romanista sia tornato protagonista proprio in concomitanza dell’arrivo del bomber bosniaco, un centravanti tipico per l’abilità di far gol, ma atipico per la qualità che mette al servizio dei compagni. Edin è una punta che fa girare l’intero attacco e che offre alla squadra molte opportunità per far male all’avversario con le sue sponde aeree, sponde basse, assist e finalizzazioni. Gli avversari se ne sono sicuramente accorti e i compagni ringraziano.

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