Kluivert: “Non vedo l’ora di ricominciare, voglio dare il massimo per la Roma”

Le parole dell’olandese: “Vincere con la nazionale è un sogno. Mi sarebbe piaciuto giocare con mio padre”

di Redazione, @forzaroma

La Roma scalda i motori in attesa di ripartire. Se verrà confermato, il 4 maggio i giocatori potranno tornare a Trigoria per riprendere gli allenamenti seguendo il protocollo di sicurezza. Justin Kluivert, chiuso in quarantena nella sua villa nella capitale, ha parlato nel corso di una diretta social. Ecco le sue parole:

“Sto bene, sono a casa al sicuro. Mi alleno nel giardino con mio cugino, speriamo di poter tornare in campo prima possibile. Nel frattempo gioco a Fifa con i miei compagni della Roma, è divertente e mi tengo occupato”

Cosa vorresti dire ai giovani che sognano di diventare calciatori?
Di continuare a crederci. Per essere un calciatore professionista devi essere pronto a fare dei sacrifici. Io dicevo spesso “no” ai miei amici che mi chiedevano di uscire. Devi dormire all’orario giusto, allenarti e mangiare bene. La scuola è importante. Io sono riuscito a prendere il diploma. L’educazione è tutto.

Cosa sogni di raggiungere durante la tua carriera?
Vorrei vincere il mondiale e l’europeo con l’Olanda, è un sogno. Con la Roma vorrei finire il campionato, fare il massimo che io possa fare. Bisogna credere in se stessi e nella squadra.

Qual è la sfida più grande che hai affrontato?
Essere all’altezza di mio padre, provare a diventare come lui mi ha motivato. Ci lavoro duramente ogni giorno da quando sono piccolo a oggi e questo mi spinge a dare il massimo.

Se potessi scegliere un giocatore di qualsiasi era da portare nella tua squadra, chi sceglieresti?
Sicuramente mio padre, era un grande giocatore. Mi sarebbe piaciuto giocare con lui.

Chi è il tuo modello?
Mi ispiro a giocatori che hanno raggiunto grandi risultati. Uno di questi è sicuramente Cristiano Ronaldo. Lui crede sempre in se stesso.

La tua routine?
Bevo spesso caffè, mi dà molto energia. Ascolto musica, sono il dj nello spogliatoio perché ascolto buona musica.

La tua miglior partita di sempre?
Ce ne sono diverse. Mi viene in mente Ajax-Feyenoord, avevo 17 anni. E’ andato tutto bene, un match pazzesco.

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