Le parole del tecnico bianconero alla vigilia della sfida contro i giallorossi: "La Roma sta facendo bene, ci aspettiamo una partita difficile. Il gesto del '4' di Totti? Sono cose di campo e di calcio"
Ranieri: "Torniamo su quel discorso? Non ho raccontato nessuna bugia"
L'allenatore della Juventus ha preso parte, alla vigilia della sfida contro la Roma, alla consueta conferenza stampa pre-gara all'Allianz Stadium. Queste le parole di Igor Tudor a poche ore dalla sfida tra giallorossi e bianconeri, in programma domani all'Olimpico alle 20:45, riportate da Sky:
Prima settimana completa di lavoro, com'è andata? "E' andata bene, abbiamo lavorato su tutto. Entrambe le fasi, calci piazzati, fisicamente e sui dettagli. Ho visto i ragazzi con la voglia di fare bene".
Quanto è decisiva la partita di domani nella corsa Champions? "E' importante, ma non decisiva. Chiaro che ci sono sempre meno punti a disposizione. La Roma sta facendo bene e ci aspettiamo una partita difficile. Pensiamo a noi stessi".
Ranieri è l'uomo in più della Roma? "Chiaro, ha fatto la differenza. Le partite con la Roma mi sono sempre piaciute, le difficoltà ci saranno sempre. Non serve andare sui singoli, tutti sono forti in squadre così".
Cambiaso e Douglas Luiz hanno recuperato? "Sono tornati con la squadra ieri, vanno in panchina, sicuramente non giocheranno dall'inizio".
Come ha visto Koopmeiners? "Ne abbiamo parlato tanto di lui, anche troppo, non bisogna mai parlare troppo dei singoli. Ha fatto una bella settimana, ha molta voglia. Nel calcio ci sono sempre alti e bassi, quelli forti alla fine escono sempre. E credo che lui è uno di quelli".
Quali sono le qualità che deve avere la sua squadra per la volata Champions? "Facciamo le cose partita per partita. Bisogna lavorare in settimana su tutto, sulla struttura, sullo stile, sulla fase difensiva. Compatto ma aggressivo. Una squadra come la Juve non deve rinunciare a niente. Spesso gli allenatori hanno delle etichette, ma a volta non è così. Le squadre oggi non devono rinunciare a nulla e lavorare su tutto".
Il problema della Juve era fisico o di testa? "Io posso dire di aver trovato una squadra in un momento brutto, e che ci siamo rialzati, penso. E abbiamo iniziato a pedalare, più pedaliamo più la squadra starà bene. Quanto tempo serva non lo sa nessuno. In allenamento vedo delle cose che mi sono piaciute, poi vediamo in partita".
Cosa spera di vedere di 'suo' nella Juve? E una battuta: ricorda quel famoso gesto del '4' con la mano di Totti? "Ne abbiamo già parlato, sono cose di calcio e di campo. Nulla di che. Su quello che voglio vedere ho già risposto".
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