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Juventus, Kalulu: “A Roma gara importante. Galatasaray? Dispiaciuti ma orgogliosi”

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Il difensore bianconero alla vigilia del match contro i giallorossi parla anche del futuro di Spalletti: "Sono temi che riguardano la società, ma saremmo felici di riaverlo"
Redazione

Vigilia di Roma-Juventus anche in casa bianconera. A rilasciare alcune dichiarazioni in vista del match contro i giallorossi però, come già annunciato, non è il tecnico Spalletti ma Pierre Kululu. Di seguito le parole del difensore francese in conferenza stampa, riportate da Sky:

Come state recuperando? Ripensare alla Champions è più forte il dispiacere o l'orgoglio? "E' una settimana importante per noi, dopo la partita di mercoledì c'è un mix di sentimenti. Sei dispiaciuto per il risultato finale, poi rifletti e sei orgoglioso di quanto fatto vedere sul campo".

Come state vivendo questa partita con la Roma nello spogliatoio? Un'ultima spiaggia verso la Champions oppure no? "Tra di noi siamo con la consapevolezza che è una gara importante per noi, ma sappiamo che poi ci saranno altre undici partite. Come scontro diretto c'è più valore. Siamo consapevoli della nostra forza e se facciamo il nostro andrà bene".

Quanto farebbe la differenza sapere che Spalletti sarà allenatore della Juve anche nella prossima stagione? "Sono temi che riguardano la società. Ci sentiamo bene e abbiamo le idee chiare, ci piace come giochiamo. Saremmo felici di riaverlo".

E' cambiato il protocollo Var, che effetto ti fa? Vi siete sentiti con Bastoni? "Tutte le regole che possono aiutare al calcio in generale sono sempre ben accette. Bastoni? Non ci siamo sentiti".

Febbraio è stato parecchio sfortunato, c'è una di queste partite che vorresti rigiocare? "E' sempre difficile indicarne una perché noi dobbiamo pensare sempre al momento dopo. La prima del mese forse contro l'Atalanta, solo perché era l'inizio. Ripensare a queste partite fa più male che altro".

Qual è la storia che ti ha dato più fastidio dell'espulsione? "Tutto ma più di ogni altra cosa il risultato finale. La squadra va sempre prima dell'individuo".

Qual è l'aspetto principale in cui questa Juve può ancora crescere? "Essere più efficaci in tutte le zone del campo, questo potrebbe fare la differenza".

Come ti comporterai quando incontrerai Bastoni? "Non ci parlavamo tantissimo prima, la prossima volta sarà tra sei mesi almeno... Spero che avrò avuto successi che mi avranno fatto dimenticare questo episodio. Io sarò concentrato solo sulla partita, non mi aspetto qualcosa da lui, niente di speciale".