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Getty Images
Federico Gatti ha parlato ai microfoni di Dazn al termine del match pareggiato contro la Roma. Queste le sue parole:
Un gol decisivo. “Non mi sono neanche reso conto nell’azione del gol. È una rete importantissima che ci tiene attaccati a quella zona. Siamo lì e mancano 11 partite”.
L’esultanza? “È nata con Vlahovic e Kostic. È nato questo gesto del sassolino sulla spalla”.
GATTI IN CONFERENZA STAMPA
"Sul gol ci siamo fatti trovare impreparati, peccato perché siamo rimasti a 4 punti dalla Roma, ma mancano ancora 10 partite".
Gasperini ha detto che avete esultato come una vittoria: vale effettivamente come una vittoria? "Per come si era messa la partita è più un punto guadagnato. All'inizio non siamo venuti qua per un pareggio, arrivavamo da una partita dal dispendio enorme di energie come col Galatasaray, ma non è un'attenuante. Dovevamo vincere, ma per come si era messa la partita va bene così".
Sulla tua esultanza c'è la conferma della voglia di rimanere alla Juve? "Ho passato un momento non semplice, al giorno d'oggi troppa gente parla, parlano tutti e tutti si sentono in grado di giudicare. Io nella vita ho passato di tutto, a me non pesa ma ad altri può dare fastidio. Quando vesti la maglia della Juve devi accettare momenti difficili ma ho sempre messo il massimo dell'impegno poi è il campo che parlerà".
La Juve tante volte in difficoltà negli ultimi passaggi, ma anche nell'uscita palla: è per la stanchezza o per altre difficoltà? "Può essere, a volte non te ne rendi conto e devi rivedere la partita. Però abbiamo creato tante palle gol, ne abbiamo anche subite troppe però va dato merito alla Roma, sarà una bella battaglia fino all'ultima giornata".
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