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Sacramento in panchina col Cagliari al posto di Mou: ecco chi è lo Special Two

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Il portoghese ha seguito Mourinho dal Tottenham a Trigoria. José lo conosce da tempo e lo ha voluto nel suo staff due anni fa. Domani dovrà sostituirlo in campo a causa della squalifica

Valerio Salviani

Domani a Cagliari non ci sarà José Mourinho in panchina, costretto a scontare un turno di squalifica. Al suo posto ci andrà Joao Sacramento, allenatore in seconda che ha seguito il tecnico dal Tottenham fino a Trigoria. Mou, che lo conosceva da quando ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo del calcio, lo ha aspettato per 10 anni e lo ha assunto agli Spurs nel 2019 strappandolo al Lille (insieme al preparatore dei portieri Nuno Santos), a 30 anni appena compiuti. Un enfant prodige, che prima di trasferirsi a Londra aveva già collaborato al fianco di Ranieri, Jardim, Bielsa e il neo campione di Francia Galtier. Un cv niente male per un millennial. È stato confermato nel ruolo di suo braccio destro anche in giallorosso. Lo Special two.

Joao Sacramento: chi è, la carriera e il ruolo alla Roma

"Salve signor Mourinho, mi chiamo Joao Sacramento e vorrei farle vedere un'analisi sul suo lavoro". È partita così, nel 2010, la connection tra Sacramento e Mou. Mentre studiava all'università del Galles del Sud e lavorava come assistente allenatore per la squadra di calcio della stessa università, ha scritto una mail al tecnico, di cui era grande fan. Un tentativo, forse insperato, che ha avuto l'effetto sperato. Mourinho, molto colpito dal lavoro, gli ha risposto e i due si sono conosciuti. Da quel giorno lo Special One ha seguito la crescita di Joao, che è passato prima dallo staff della nazionale del Galles, nella quale ha lavorato con Gary Speed. Nel 2014 ha poi ottenuto un lavoro dal Monaco come match analyst. Nel principato ha collaborato prima con Claudio Ranieri e poi con Leonardo Jardim. Nel 2017 l'avanzamento con il Lille - voluto da Nuno Campos, amico proprio di Mourinho -, dove ha cominciato la carriera da allenatore in seconda. Come detto, nel 2019 è poi passato al Tottenham, anche se Mourinho ha rivelato in un'intervista che "lavoravamo insieme già da tempo". È il suo vice anche alla Roma, ma non si occupa solo di campo. Sacramento è il riferimento principale di Mourinho su tutto quello che succede negli spogliatoi: relazioni sui caratteri dei giocatori, possibili tensioni, evoluzioni degli atteggiamenti. Una lente costante sulla squadra. Un lavoro che, secondo qualche report, al Tottenham non gli è riuscito alla perfezione.

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Le critiche e il paragone con Villas-Boas

Joao Sacramento è diventato tecnico senza passare dal campo. Un salto che non è molto comune tra gli allenatori, ma lo è per Jose Mourinho. Lo Special One in primis non ha avuto una grande carriera, ma questo non è stato un ostacolo al suo successo da tecnico. Lo stesso era successo a Villas-Boas, altro enfant prodige cresciuto all'ombra di Mou, prima di intraprendere la sua strada. Una carriera simile a quella di Sacramento, che non ha mai nascosto l'ambizione di diventare capo allenatore ad alti livelli. "Prima o poi lavorerò in un club che giocherà la Champions League" raccontava in passato. Ci è riuscito in Francia e in Inghilterra, anche se la sua ultima esperienza gli è costata qualche critica. Secondo un'indagine di The Athletic, la sua figura non era ben vista dai giocatori. Qualcuno avrebbe rivelato che gli mancano le capacità per lavorare al livello di un club di Premier League. Una visione dei fatti che non interessa a Mourinho, che lo ha voluto al suo fianco anche nell'avventura alla Roma.