Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match vinto contro la Roma. Queste le sue parole:

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Italiano: “Vinto contro una squadra superiore. Abbiamo fatto un’impresa”
Un’altra torta? “Abbiamo fatto un’impresa in questo stadio contro una squadra forte. Quel 51-49 l’abbiamo ribaltato. Siamo qui a gioire per il passaggio del turno dopo una partita bellissima. Siamo contenti, venire qua e fare questo non era semplice, andiamo avanti. Complimenti ai ragazzi per la prestazione straordinaria”.
Rowe? “Nel momento in cui ribaltavamo l’azione non riuscivano ad andare in area. I primi 20 minuti non l’abbiamo fatto. Non siamo riusciti a tenere la squadra nella loro metà campo. Poi dopo il gol ha cambiato il modo di stare in campo. Abbiamo fatto quello che avevamo preparato. Ci sta subire gol e soffrire, poi nei supplementari chi segna vince e l’abbiamo fatto noi”.
Il segreto nelle coppe? “Cercare di onorare al meglio qualsiasi competizione. Arrivarci con grande spirito. Cerchiamo di preparare queste gare con grande impegno. Si devono trovare le soluzioni per mettere in difficoltà avversari anche superiori. Oggi abbiamo battuto una squadra più forte di noi, non ci sono dubbi. Noi ci giochiamo le nostre carte e siamo contenti di gioire. Sono dovuto rientrare per farmi vedere dal dottore dopo la brutta polmonite”.
Ora l’Aston Villa? “Cercheremo di preparare tutto al meglio. Dovremo fare gli straordinari perché siamo inferiori anche a loro”.
ITALIANO IN CONFERENZA STAMPA
Che aggettivo dai a questa partita? "Un aggettivo è riduttivo, parliamo di impresa. Arrivare in uno stadio con questo clima, questa atmosfera contro una squadra che era una montagna enorme da scalare l'unica parola è impresa. Per come si è messa la partita, vincerla ai supplementari, con un subentrato, la soddisfazione grandissima di vedere segnare chi entra dalla panchina. Superiamo un turno difficilissimo contro una squadra che ci è superiore, ma se lavori bene il gap si riesce anche a colmare con un po' di fortuna, di cinismo. Abbiamo onorato questa coppa fin dalla prima partita e affronteremo l'Aston Villa che ci batte da due anni di fila. Partiamo sfavoriti, ma ci prepareremo ancora".
Sui cambi alla fine ha avuto ragione lei. Dopo la crisi si può dire ora che la vita è meravigliosa, anche se bisogna sfidare l'Aston Villa. "Crisi... Io avevo messo in guardia tutti a inizio anno, giovedì-domenica avrebbe tolto energie, con alti e bassi, speravo di sbagliarmi e invece sta andando come pensavo. Se hai meno punti in campionato è perché sei fin qui, se sei fino a qui vuol dire che l'hai sempre onorato. Essere ai quarti di Europa League e ottavi in campionato... Ai quarti ci sono tutte squadre con un blasone maggiore del nostro, ma sono felice. Partendo da dietro, per competere con queste squadre devi mettere qualità e attenzione. Voi la chiamate crisi, ma per me era tutto nella norma. Perché è così, non ci si può far nulla. Due giocatori persi per due clavicole rotte, mai visto neanche in Moto GP o nel ciclismo. Un periodo storto, ma bravi noi a rimetterci subito in carreggiata. I ragazzi li ho ringraziati, ma domani faremo una bella festa ma domenica avremo la Lazio".
Si può dire che nei grandi eventi all'Olimpico il Bologna vince. Avete la personalità. "Quella vittoria della coppa ci ha permesso di partecipare a questa grande competizione, un gradino sotto la Champions, con avversari tosti, in giro per l'Europa si impara, ci serve per crescere. In questi appuntamenti stiamo arrivando con la massima concentrazione, bravi i ragazzi ad archiviare sempre. Non puoi deprimerti o esaltarti per quello che succede, devi arrivare in fondo a tutto e stiamo dimostrando questo. La meta è ancora distante, ci sono squadre di valore ma grande orgoglio. Nelle ultime due che abbiamo fatto importantissime all'Olimpico siamo stati bravi, davanti a una platea strepitosa, bello! Con un clima del genere, si affrontano certe competizioni per affrontare questi climi e questi stadi. Chi ha gli attributi ne esce bene. Con i supplementari è stato ancora diverso, pensavo che con la forza della gente potevano metterci alle corde invece siamo stati bravi".
Il Bologna stasera ha fatto un passo in avanti come mai prima d'ora? "Ai ragazzi ho detto che l'obiettivo principale era far venire fuori una partita con tante partite dentro, non soffrire lo stadio. Non avere una sola direzione di noi che soffriamo. Far venire fuori una partita del genere è un grande merito, sapevamo che potevamo soffrire e per questo siamo rimasti a galla. Poi tutti quelli che sono entrati in corso hanno fatto benissimo e hanno dato la marcia in più per rimanere a galla nei supplementari. Questo stadio può intimorire chiunque, noi bravi a isolarci e poi siamo stati premiati".
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