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Getty Images
Archiviata l'ultima sosta nazionali della stagione, la Roma si prepara a tornare in campo per il big-match contro l'Inter a San Siro di domenica 5 aprile. I giallorossi sono chiamati a dare un segnale importante in ottica corsa al quarto posto, considerando che Como e Juventus saranno impegnate il lunedì di Pasquetta contro Udinese e Genoa. Oggi a Trigoria Gian Piero Gasperini riaccoglierà tutti i nazionali, ma a Milano dovrà fare a meno degli infortunati Koné e Wesley. Se al posto del centrocampista francese dovrebbe agire Pisilli (o El Aynaoui, nel caso in cui Soulé non dovesse partire dal 1' con conseguente avanzamento di Niccolò sulla trequarti), il nodo è sulle fasce. Le corsie sono un punto di forza dei neroazzurri di Chivu, mentre la Roma dovrà fare a meno per circa un mese dell'esterno brasiliano (4 gol in questo campionato). Chi al posto di Wesley? Questo il dilemma di Gasp.
Wesley è stato l'insostituibile di Gasperini in questa stagione, con 26 partite giocate in campionato su 30 (due gare saltate per infortunio e altrettante per squalifica). Quattro reti, ma soprattutto 8 grandi occasioni create. L'altro titolare, Celik, in 26 gare disputate ha messo a referto 1 gol e 2 assist con "sole" 2 grandi occasioni create. L'impatto del brasiliano nella Capitale è stato impressionante, ma contro l'Inter il tecnico giallorosso dovrà farne a meno ed è serrato il ballottaggio tra Rensch e Tsimikas. I due vantano numeri piuttosto simili in Serie A: 17 gare per l'olandese e 16 per il greco, con 1 assist (e 1 grande occasione creata) per l'ex Ajax e uno "0" generale per il terzino di proprietà del Liverpool. Identica la percentuale di passaggi riusciti (79% per entrambi, la stessa di Wesley e inferiore a Celik che vanta invece l'85%) così come quella di dribbling completati (60%, nettamente superiore rispetto a Wesley - 25% - e Celik - 28%). Rensch però, rispetto a Tsimikas, offre sicuramente più solidità in fase difensiva: è del 64% la percentuale di contrasti vinti dall'olandese a fronte del 48% del greco (47% Wesley che ha doti spiccatamente offensive, 51% per Celik) ed è leggermente migliore anche il dato sui palloni recuperati per partita (1.6 per Rensch, 1.5 per Tsimikas). Sullo sfondo le ipotesi Angeliño ed El Shaarawy: lo spagnolo è tornato in campo contro il Lecce dopo una stagione a dir poco travagliata e sta sfruttando le due settimane di sosta per recuperare una condizione migliore, mentre il Faraone (che saluterà a giugno al pari di Celik e proprio di Tsimikas e potrebbe essere chiamato all'ultima missione) potrebbe rappresentare l'arma a sorpresa dalle doti maggiormente offensive rispetto agli altri calciatori in ballottaggio per l'out sinistro.
Salvo sorprese, Chivu sulla fascia destra (la sinistra per la Roma, difensivamente parlando) dovrebbe confermare Dumfries. L'olandese, espulso nell'ultima amichevole contro l'Ecuador, è tornato in campo un mese fa dopo l'infortunio alla caviglia e viaggia spedito verso la sua terza gara consecutiva da titolare in neroazzurro. Il numero 2 dell'Inter quest'anno in campionato vanta 14 presenze e 1 gol ed è ancora a secco di assist, con il 78% di precisione passaggi e il 33% di dribbling riusciti oltre al 50% di contrasti vinti. Fisicità, spinta, atletismo, velocità e resistenza: queste le caratteristiche principali di Dumfries, che può sempre rivelarsi una spina nel fianco per le squadre avversarie. La Roma e Gian Piero Gasperini dovranno dunque decidere se giocarsela a viso aperto (e in tal caso potrebbe prendere piede l'ipotesi El Sha) o se scegliere qualcuno di più difensivamente affidabile (con Rensch che potrebbe a quel punto spuntarla su Tsimikas). Anche perché le corsie di Chivu fanno paura: basti pensare che Dimarco, sulla corsia opposta (e quindi, salvo sorprese, contro Celik), vanta 6 gol e 14 assist in campionato. La probabile coppia di esterni neroazzurri che scenderà in campo a Pasqua contro la Roma vanta un totale di 21 partecipazioni al gol, pari quasi al 32% delle reti segnate dall'Inter in questa Serie A (21/66). In queste ultime ore prima di Inter-Roma, quindi, Gasp dovrà sciogliere le riserve per una scelta che potrebbe non essere solo di uomini, ma di filosofia in vista di un match che rischia di incanalare scudetto e 4° posto.
Marcello Spaziani
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