L'associazione ha inviato una lettere al ministro Lotti, alla Figc e alle comunità ebraiche

L'associazione no-profit "La Casa di Anna Frank", museo dell'abitazione di Amsterdam dove rimasero nascosti per due anni (dal 1942 al 1944) la giovane ebrea tedesca Anna Frank e la sua famiglia, ha inviato una lettera al Ministro dello Sport Lotti, al Consiglio federale della Figc e alle comunità ebraiche italiane e di Roma in merito ai gesti antisemiti da parte dei tifosi della Lazio. 

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"Egregio Signor Ministro,

Anche noi come voi siamo indignati per l’episodio di antisemitismo, avvenuto domenica scorsa a opera di alcuni tifosi della SS Lazio Roma, durante il quale è stata utilizzata l’immagine di Anne Frank. La storia di Anne Frank ci ricorda gli orrori del passato, che hanno lasciato tracce profonde anche nel nostro tempo. L’incidente di domenica scorsa ha risvegliato il dolore di persone che hanno già dovuto soffrire molto. Allo stesso tempo, siamo profondamente colpiti dalla risposta dell’intera società civile italiana. Questa risposta mostra che Anne Frank, come Primo Levi, con il suo diario e la sua vicenda ci ha donato un messaggio umano che custodiamo e che ci spinge a continuare a impegnarci per un futuro migliore per noi stessi e per le generazioni dopo di noi. La Casa di Anne Frank collabora già da alcuni anni con alcune società calcistiche professionali nella lotta contro l’antisemitismo legato al mondo del calcio (rimando per brevità al nostro sito web, www.annefrank.org). Per questo esprimo il mio apprezzamento e il mio sostegno per questa rapida e toccante risposta. Qualora lo si desiderasse, siamo a disposizione per condividere le nostre conoscenze ed esperienze in questo campo. Stasera, durante la lettura di un brano dal diario di Anne Frank, saremo presenti in spirito nei magnifici stadi italiani.

Distinti saluti,

Ronald Leopold Direttore generale  Casa di Anne Frank"

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