Un calvario che rischia di mettere fine alla storia tra Lorenzo e la Roma. In caso di operazione, infatti, la stagione sarebbe praticamente finita
Mora tra luci e ombre: Rodrigo deve spiccare il volo
Lorenzo Pellegrini rischia di entrare in un calvario lunghissimo, di quelli che potrebbero segnare la fine della sua esperienza a Roma. La situazione, infatti, essere ancora più pesante di quanto era emerso subito dopo gli esami. La diagnosi è già nota: lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra. Ma secondo alcune ricostruzioni della stampa, i tempi di recupero potrebbero allungarsi in maniera significativa. Per l'ex capitano si parla adesso di almeno tre mesi di stop, forse anche qualcosa in più, con la certezza di rivederlo in campo solamente nel 2027. Non i 20 giorni ipotizzati da Gasperini prima della diagnosi né i due mesi che circolavano ieri. A preoccupare non sarebbe soltanto il grado della lesione, ma soprattutto la zona interessata. Il problema si trova infatti nella giunzione muscolo-tendinea distale, nel punto in cui il semitendinoso si collega alla componente tendinea vicino al ginocchio. Una localizzazione particolarmente delicata, che richiede maggiore cautela rispetto a una normale lesione del ventre muscolare.
La situazione sarebbe tanto seria che, secondo quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa, la Roma starebbe valutando anche l’ipotesi di un intervento chirurgico. Il che porterebbe lo stop ad almeno 4-5 mesi. Il che vuol dire stagione finita e niente rinnovo visto che la scadenza è a giugno. Per Pellegrini sarebbe un’altra durissima battuta d’arresto dopo essere tornato a disposizione soltanto recentemente. Il numero 7 aveva già saltato la preparazione estiva per un precedente problema fisico e aveva cominciato da poco a ritrovare minuti e continuità nella Roma di Gasperini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA