Incontro arbitri-club, c’è Fonseca. Esaminato il rigore di Callejon in Roma-Napoli – FOTO – VIDEO

Appuntamento all’hotel Parco dei Principi: l’obiettivo è favorire la conoscenza del protocollo in vigore. Presenti anche Pellegrini, Zubiria e Gombar

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

Alle 12 all’hotel Parco dei Principi al via un incontro programmato tra i rappresentanti dell’Aia, della Can e dei club di Serie A. L’obiettivo del presidente della FIGC Gravina, in accordo con quello dell’Aia Nicchi e il designatore Rizzoli, è quello di favorire la conoscenza del protocollo Var anche attraverso l’analisi degli episodi più controversi delle prime giornate di campionato. Per la Roma presenti Paulo Fonseca, Lorenzo Pellegrini, che sono arrivati alle 11.55 subito dopo aver terminato l’allenamento del mattino a Trigoria. Con loro anche Manolo Zubiria e Gianluca Gombar.

FALLO DI MANO – Nell’analisi complessiva dei tocchi di mano in area, il designatore Rizzoli prende in esame il rigore per la Roma per il tocco con il braccio di Callejon: “Anche in questo caso l’approccio del Napoli è stato giusto perché il capitano e basta è andato a parlare con il direttore di gara dopo che l’arbitro ha guardato l’episodio al Var. Siamo stati poi fortunati che nessuno che interviene successivamente al rigore battuto da Kolarov sia entrato prima in area. Sennò sarebbe stato un casino”.

Interviene Montella: “Però ad esempio il 22 del Napoli (Di Lorenzo, ndr) blocca un attaccante della Roma. Se io fossi stato un calciatore giallorosso sarei stato penalizzato qualora ci fosse stata una respinta perché non mi permette di andare sul pallone”

Risponde Rizzoli: “Però il 22 non interviene sul pallone e secondo quelli che sono i criteri Ifab va bene che non sia stato fatto ripetere perché, il rigore viene annullato solo se il giocatore che poi interviene sulla ribattuta è oltre la linea dell’area di rigore”.

Sotto analisi anche il tocco di mano di Lucioni in Lecce-Roma, che non ha portato però al calcio di rigore. Queste le parole del designatore Rizzoli a riguardo: “Il VAR l’ha controllato e ha detto che si poteva riprendere il gioco subito. E’ una posizione del braccio ancora grigia, non sopra le spalle, quindi una situazione in cui la dinamica è importante. Siamo d’accordo? Alla fine se conosciamo e condividiamo i criteri siamo molto più vicini. Il regolamento non parla delle possibili conseguenze dopo un tocco di braccio. Se c’è un avversario che potrebbe arrivare sulla palla non conta. Qui l’attitudine e la dinamica è quella di andare a proteggere l’uscita del portiere. Se per ostacolare qualcuno metto il braccio in una zona ‘pericolosa’ è un altro scenario“.

 

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