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Ilary Blasi: “Francesco allenatore? La vita è fatta di sorprese, magari tra un anno cambia idea”

La moglie dello storico capitano giallorosso: "Nella sua nuova veste sembra che ora vada tutto bene. Ci sono dei cicli, è stato doloroso ma doveva mettere un punto"

Redazione

E' iniziata la nuova vita di Francesco Totti nelle vesti di dirigente della Roma. Lo storico capitano giallorosso si sta ora concentrando su questo ruolo dedicandosi anche maggiormente alla famiglia. Ilary Blasi, moglie di Totti, ne ha parlato negli studi della trasmissione Mediaset 'Verissimo'. “Devo dire che Francesco si è creato il suo spazio, pensavo peggio! Abbiamo trovato la nostra dimensione perché lui si organizzava le sue partite di beach volley e di paddle, quindi aveva il suo da fare - le parole della showgirl e conduttrice - Sta benissimo in giacca e cravatta. Meglio no? Meglio così. Mi devo un po’ abituare, nel senso che è tutto nuovo per tutti, però non mi dispiace. Mi sembra che vada tutto bene”.

Ilary continua: “Nuovo ruolo difficile? Più che altro per lui può essere difficile. La vita è fatta di cicli. Sicuramente era una fase della vita che si doveva chiudere, dolorosa perché quasi da quando è nato Francesco ha fatto sempre e solo questo. Era tutta la sua vita. Ma devi mettere un punto. Lo sai da sempre che questo punto arriverà, ma finché non ci arrivi e non lo vivi chiaramente non lo sai. Per un attimo devi ritrovare un equilibrio. Noi che gli siamo vicini abbiamo cercato di dargli conforto, ma l’equilibrio doveva trovarlo lui”.

Sul 28 maggio: “Francesco ha insistito perché facessi il giro dello stadio insieme a lui, anche se io avrei preferito lo facesse da solo, perché era il suo momento e io volevo godermelo con gli altri. E’ stato bello perché per la prima volta si è messo proprio a nudo. E’ stato un momento forte. E’ vero, non ho pianto, ma volevo essergli di sostegno, il suo punto fermo. Francesco allenatore? Lui ha sempre dichiarato di non volerlo fare. Però la vita è così strana e piena di sorprese… per cui, chissà, magari tra un anno o due cambia idea”.