Il pilota dell’ ‘aereo-tifoso’: “Io juventino porto in volo gli sfottò del derby”

di Redazione, @forzaroma

A RomaToday, parla Massimo Beltrani l’uomo che vola sui cieli di Roma pilotando i piper con i ‘botta e risposta’ tra tifosi di Lazio e Roma

Qualcuno l’ha definita ‘la guerra dei cieli’, ma questa battaglia di militare ha ben poco: parliamo infatti dei piccoli aeroplani che dagli inizi di giugno, dopo la vittoria in Coppa Italia sorvolano i cieli della Capitale, trainando striscioni di sfottò tra le due tifoserie capitoline.

Dopo esserci chiesti quanto potesse costare questo tipo di ‘goliardata’ ci siamo attivati per capire chi c’è dietro questi voli campanilistici. La risposta è Massimo Beltrani, titolare e al tempo stesso pilota di Sky Service Srl, una società pubblicitaria che lavora con gli aerei da traino.

Massimo, raccontaci com’è cominciata questa storia?
“Tutto è incominciato dopo la vittoria in Coppa Italia della Lazio. L’idea è stata di un gruppo di tifosi biancocelesti che hanno scelto un modo originale per ‘punzecchiare’ i rivali di sempre”.

Quanto hanno speso le tifoserie per gli sfottò volanti?
“Considerando che il costo di questo tipo di operazione si misura per complessità del messaggio e soprattutto lunghezza della tratta, posso dirvi che i due aerei che hanno sorvolato l’Olimpico in occasione della Supercoppa Italiana tra Juve e Lazio e durante l’Open Day della Roma, non sono costati più di 700 euro. Diverso è il discorso per quelli con cui abbiamo sorvolato i litorali: lì le tratte sono state più lunghe e quindi il costo è andato ampiamente oltre i 1000 euro”.

 
In molti vedendo sorvolare lo stadio dal tuo aereo si sono chiesti se tutto ciò stesse avvenendo nel pieno rispetto delle regole. Come funzionano i permessi?
“La spazio aereo dello stadio è liberamente sorvolabile e non è soggetta ad alcun tipo di restrizione. A dire il vero, la quasi totalità dei cieli capitolini possono essere sorvolati con l’autorizzazione dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile ndr). Soltanto il centro storico di Roma, nella zona chiamata R-19, non è sorvolabile da bimotori”.

Nella tua carriera di pilota, che tipo di messaggio sei solito recapitare? Qual’è stato il più bizzarro?
“Di solito traino dichiarazioni d’amore o proposte di matrimonio, ma devo ammettere che ‘A me il mare rilassa, ma te quando te passa’ mi ha fatto davvero sorridere”.

Svelaci una curiosità: ma tu, da che parte stai calcisticamente parlando?
“In tutta questa faccenda, sono orgoglioso di potermi definire super partes in quanto sono un gran tifoso juventino”

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