Dal gol che non arriva ad un turnover che non funziona più, passando per le grane Schick e Nainggolan. La sua Roma è sparita

DICHIARAZIONI AMBIGUE

All’arrivo dei primi problemi, Di Francesco ha fatto da scudo, prendendosi spesso le responsabilità dei mancati gol e risultati ed invitando solo ed esclusivamente a lavorare. Poi, la svolta: nel post Sassuolo invoca l’aiuto di uno psicologo, nella conferenza di vigilia con l’Atalanta si accompagna con dei fogli statistici che esaltano la bontà delle prestazioni della sua Roma, ricordando tanto un colpo di scena del suo predecessore. Salvo poi parlare di “squadra che ha mollato mentalmente”. Dopo la sconfitta di ieri, lo stesso Strootman si unisce al coro: “Dopo il primo posto in Champions League abbiamo mollato”. Possibile farlo a gennaio?

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