I metodi di lavoro di Norman, il nuovo preparatore della Roma

“Ci concentriamo sull’atteggiamento mentale, sul movimento, sulla nutrizione e sul recupero. Tutto quello di cui ci occupiamo, e che permette di motivare i giocatori tramite un’opportuna formazione, si basa su questi quattro concetti”

di Redazione, @forzaroma

Il nuovo preparatore atletico della Roma, Darcy Norman, ai tempi in cui lavorava per la nazionale tedesca ha rilasciato un’intervista al sito uefa.com nell’ambito del programma ‘Training Ground’, in cui ha spiegato i suoi metodi di lavoro che lo hanno reso uno tra i migliori al mondo.

Queste le sue parole:

“Ci concentriamo sull’atteggiamento mentale, sul movimento, sulla nutrizione e sul recupero. Tutto quello di cui ci occupiamo, e che permette di motivare i giocatori tramite un’opportuna formazione si basa su questi quattro concetti. Insegniamo tutti questi fondamenti ai giocatori in modo che tornino nei rispettivi club e continuino a compiere le scelte giuste in queste quattro categorie. Così facendo possono migliorare e prepararsi in base alle esigenze della Nazionale.

Tutto inizia con una fase di valutazione, non puoi lavorare se non sai cosa migliorare. A questo scopo ci sono vari test che vengono confrontati tra loro per arrivare a dire ‘ok, è qui che dobbiamo lavorare’. Poi si lavora su quella particolare qualità, magari spendendoci un po’ di tempo in più in modo che il giocatore possa migliorare sotto quel particolare aspetto e incastrarlo in un quadro più ampio.

Ogni giocatore ha una sua opinione, per me è importante capire ciascuno di loro e dargli un programma affidabile, in modo che si alleni con un certo ritmo e non si chieda mai ‘e ora che faccio?’. Abbiamo una soluzione perfetta e loro devono solo rispettare tutte le tappe e arrivare alla partita successiva. Lo stesso vale per il recupero che inizia subito dopo la gara. Occorre mangiare gli alimenti giusti, riposare bene per poter ritrovare tutte le energie. Si rispettano le procedure per i prossimi tre giorni fino ad arrivare alla prossima partita. In sostanza, basta solamente mantenere questo ritmo.

I fondamenti devono essere la priorità assoluta per tutti i giocatori. A questo proposito c’è una frase famosa, non so se le renderò giustizia: “Di metodi ce ne sono tanti, ma di princìpi ce ne sono pochi”. Ogni persona deve rispettare i princìpi più giusti e che alla fine si riveleranno utili, mentre chi non li rispetta e guarda soltanto i metodi avrà sempre problemi. L’importante è il principio di quello che fai, non dell’azione in sè, perchè non si tratta mai di un’azione sola, ma di un quadro più generale che ti porterà a raggiungere l’obiettivo. Solo così puoi fare le scelte giuste nell’arco dell’intera procedura.”

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