Gravina: “Abbiamo l’esigenza di finire il campionato. Il calcio è speranza per tutti”

Il numero uno della FIGC: “Il 15 riunione importante col comitato tecnico-scientifico. Non possiamo rischiare, seguiremo le indicazioni”

di Redazione, @forzaroma

Il campionato di Serie A ricomincerà. Parola di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che è stato intervistato su Sky Sport. Ecco le sue parole.

Allenamenti al via dopo la fine del lockdown e il campionato riparte tra fine maggio e inizio giugno? 
I campionati di calcio ricominceranno, avranno un loro inizio nel momento in cui ci sarà la garanzia di avere tutto in ordine per quanto riguarda la tutela della salute di atleti e addetti ai lavori. Mercoledì 15 abbiamo una riunione importante del comitato tecnico-scientifico. Inizieremo mi auguro entro fine mese. Sono previsti controlli per garantire la negatività di tutti i protagonisti, poi ci sarà la preparazione. L’auspicio è partire quanto prima. Sento voci contrastanti, ma serve fare chiarezza per evitare di dare messaggi. Siamo nelle condizioni di dover rispettare le indicazioni delle massime autorità, non possiamo rischiare, ma abbiamo anche un’esigenza. Fino a quando non ci sarà impedito per condizioni oggettive, dobbiamo definire i nostri campionati. È facilmente intuibile la ragione, è evidente che la mancata definizione dei nostri organici e qualunque scelta che ne possa derivare avrebbe conseguenze piuttosto negative per il mondo del calcio e non solo.

Si ripartirà a porte chiuse ovunque o saranno definite delle zone?
L’idea è rispettare le strutture in uso alle singole società. Ove non dovesse essere possibile, troveremo alternative.

Fino a quando si può andare avanti?
Non abbiamo una scadenza. La FIFA ha stabilito il principio secondo cui i campionati vanno completati. Ci adegueremo a queste indicazioni e alle indicazioni del comitato tecnico-scientifico e delle nostre autorità.

Il calcio è una speranza nella vita delle persone?
Non lo dico io, è nella storia del calcio italiano. Il calcio ha sempre rappresentato un momento di aggregazione, passione, speranza, sogni. Credo sia molto importante ed è per questo che facevo riferimento a tante affermazioni fuori luogo. Dobbiamo cercare di dare un messaggio di speranza, il calcio lo ha sempre dimostrato, non solo in questa occasione. Basti pensare a quello che è avvenuto in occasione degli ultimi terremoti, il calcio ha sempre rappresentato ripartenza e speranza. Con l’aiuto di tutti possiamo farcela.

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