L'ex giallorosso: "Facevo pesi e "mangiavo" tattica, l'approccio era totalmente diverso rispetto al Barcellona"

Ludovic Giuly, calciatore della Roma nella stagione 2007-2008, ha parlato al portale 90min.com della sua esperienza in giallorosso, commentando il difficile impatto vissuto con il calcio italiano e la sua esperienza nella Capitale.

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Dopo il Barcellona, la brevissima esperienza di un anno in Serie A con la Roma. Ti è piaciuta questa tappa italiana?Francamente, quando lasci il Barça e ti ritrovi in ​​Italia, è un po' complicato. Non era proprio il mio stile di gioco, per questo sono rimasto in giallorosso solo un anno. Anche se ho vinto la Coppa Italia e siamo arrivati ​​secondi in Serie A, a Roma non ero molto contento".

L'Italia è famosa per essere il paese della tattica e della difesa. È vero che gli allenamenti sono il più delle volte rivolti all'aspetto difensivo?Quando sono arrivato in Italia mangiavo tattica tutti i giorni. Ogni volta avevo dai 30 ai 40 minuti di tattica. C'era anche molto allenamento con i pesi. È stato davvero l'opposto di quello che avevo vissuto al Barça, dove si lavorava soltanto sul gioco e sul pallone.

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