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Getty Images
Mentre Niccolò Pisilli si prendeva la scena con una splendida doppietta, a fare da muro alle avanzate dello Stoccarda c'è stato spesso e volentieri Daniele Ghilardi. Il successo fondamentale in Europa League passa anche e soprattutto da una buona tenuta della difesa che ieri è stata, di fatto, guidata dall'ex Verona. Gasperini ha fatto tirare il fiato a Mancini che Ndicka (entrati nella ripresa) in vista del big match contro il Milan, ma il terzetto difensivo è stato capace di tenere botta e portare a casa il risultato. Ad emergere è stato proprio Ghilardi, alla sua decima presenza stagionale, e protagonista, probabilmente, della migliore gara della sua stagione, tanto da guadagnarsi i complimenti di Aldair, non uno qualunque.
Il lavoro di Gasperini, che ha a lungo preservato e gestito il classe 2003, sta cominciando a dare i suoi frutti. Ghilardi, ieri, è stato leader sia in termini di chiusure e interventi decisivi che di personalità. Una percentuale quasi totale di contrasti vinti (5/6) che si affianca ai tanti duelli vinti (10/14) e ai recuperi (6) in ogni zona del campo, dati di Sofascore. Il difensore giallorosso è stato una spina nel fianco dello Stoccarda, bloccando azioni d'attacco che stavano diventando pericolose (4 chiusure difensive), ma anche disturbando il gioco dei tedeschi con recuperi alti. Ma non finisce qui. Da buon braccetto, Ghilardi è stato anche capace di interpretare al meglio il ruolo di costruttore della manovra, da cui spesso passano i primi palloni di un'azione. Non a caso è il giallorosso con più tocchi (71) in assoluto: i compagni lo cercano ripetutamente e lui è bravo a prendersi la responsabilità di entrare nel pieno del gioco. Il tutto condito da una precisione notevole nei passaggi (49/54) che hanno consentito alla Roma di non perdere palloni sanguinosi. Una partita praticamente perfetta che testimonia il momento di crescita che il ragazzo sta attraversando.
Una crescita che dovrà essere costante necessariamente visto l'infortunio di Mario Hermoso. Lo spagnolo starà fuori almeno un mese e Ghilardi avrà tanto spazio per convincere definitivamente Gasperini. Il classe 2003, dopo una prima parte di stagione senza praticamente vedere il campo, è stato impiegato gradualmente, anche per via della partenza di Ndicka in Coppa d'Africa. Da allora ha accumulato minuti e prestazioni convincenti - come quella contro il Midtjylland - e non - in Coppa Italia contro il Torino. Adesso, per lui, l'occasione di trovare continuità e diventare il titolare al fianco di Mancini e Ndicka nel ruolo di braccetto sinistro. Alla Roma resta ancora poco più di una settimana di mercato e il nome di Dragusin è sempre sul taccuino di Massara, ma qualora Gasperini si fidasse dell'ex Verona la pista sarebbe abbandonata, e la strada sembra essere questa. Domenica, contro il Milan, il tecnico potrebbe lanciarlo per la prima volta in un big match e testare le sue capacità contro squadre di livello superiore. Dopo tante panchine Ghilardi vuole prendersi la Roma e il momento è quello giusto.
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