Gervinho: “Non sono ancora al 100%. L’Arsenal? Avevo bisogno di altro. Con Garcia rapporto bellissimo, un onore giocare con Totti” (FOTO e VIDEO)

di Redazione, @forzaroma

(Dall’inviato di ForzaRoma.info Alessio Nardo) Queste le parole del neoacquisto giallorosso Gervinho, presentato quest’oggi in conferenza stampa all’Olimpico.   Introduzione del global CEO Italo Zanzi. “Presentiamo un giocatore importante per noi, siamo fiduciosi che possa darci tanto in questa stagione e in futuro”.   Che giudizio dai dell’attacco della Roma, che ha investito molto su di te e ha comprato anche Ljajic? “Ho avuto la possibilità in America di vedere la gara con il Chelsea e già si vedeva la qualità dell’attacco. Abbiamo perso giocatori importanti ma arriveranno altri elementi importanti. Abbiamo una buona squadra ed un attacco di alto livello”.   Conosci Ljajic? Cosa pensi di lui? Può toglierti spazio? “Non lo conoscevo prima, ma la Roma è una grande squadra ed aveva già grandi attaccanti. L’allenatore è importante e saprà far giocare bene la squadra. Sia io che Ljajic potremo aiutare la squadra”.   Come si è sviluppata la trattativa per il tuo arrivo a Roma? Sapevi che Garcia voleva portarti a Roma? Come è andato l’impatto domenica in campo? “Inizialmente ero contento per lui, perché era andato in un grande club. Dopodiché la Roma si è interessata a me. Conoscevo questa squadra e non ho esitato ad accettare l’offerta. L’approccio al campo non ha riservato sorprese”.   Come stai fisicamente? A Livorno non hai giocato dal primo minuto per una scelta tecnica? “Non sono ancora al 100%, Garcia mi conosce bene. Sono conscio di dover lavorare sul piano fisico. Dall’inizio non ho giocato, può esser stata una scelta tecnica ma non mi faccio problemi”.   Cosa non ha funzionato all’Arsenal? Che effetto le fa giocare con Totti? “All’Arsenal ho avuto molto piacere di giocare due stagioni, ci sono stati anche aspetti positivi e non solo negativi. Forse avrei potuto far meglio. Avevo bisogno di altro e ho deciso di cambiare. Su Francesco non c’è molto da dire, è un onore giocare con lui. Un grande piacere poterlo vedere nella vita quotidiana, durante gli allenamenti”.   Wenger ha detto che lei non aveva più fiducia nei suoi mezzi. E’ d’accordo? Pensa di ritrovare questa fiducia a Roma? “Wenger è un allenatore che rispetto, sono contento di aver giocato per lui. Difficile giudicare le sue parole, non si parla solo di fiducia ma di poter giocare più partite. Anche l’allenatore deve dare fiducia ai propri giocatori. Con Garcia la situazione è differente, lui è capace di fare questo verso i propri calciatori. E quando giochi di più hai più fiducia. Sono convinto delle mie qualità e penso di poter fare bene”.   Un opinione su Rudi Garcia. “Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con lui, per la mia carriera è stato importante. Sin dagli inizi. Mi ha dato fiducia, mi ha fatto giocare sulla fascia per la prima volta. Penso che sia una persona molto intelligente, anche al Lille mi ha sempre aiutato. Anche quand’ero all’Arsenal avevamo buoni rapporti. Su di lui posso dire solo cose positive”.     Dove preferisci giocare nel reparto offensivo? “Per me non c’è nessuna differenza, non ho preferenze tra destra, sinistra e centro. Ho sempre giocato in tutte le posizioni, dipende poi dalle esigenze che richiede la partita e l’allenatore. Io metto a disposizione le mie caratteristiche, a prescindere dalla mia posizione”.    Ha scelto Roma perché Garcia le ha dato determinate garanzie? Pensa di essere all’altezza per giocare titolare? “Sono venuto a Roma perché è un grande club, molto conosciuto. Ovviamente conoscevo il tecnico. Non mi è stata data alcuna garanzia, sono cosciente del fatto che devo lavorar duro. Conoscere Garcia non è un vantaggio in tal senso, è un allenatore molto esigente. Se giocherò è perché lo meriterò”.   Contro il Verona giocherete senza Curva Sud, chiusa per razzismo. In Inghilterra la situazione è diversa, vero? Ti pesa il fatto che in Italia le cose siano diverse in questo senso? “L’unica cosa che posso dire è che non è semplice per giocatori stranieri, soprattutto africani, fronteggiare certe manifestazioni. Spero che non succeda più, sono situazioni difficili per un giocatore. Spero che questo tipo di persone, questi tifosi razzisti prendano coscienza della gravità di questi episodi. La Fifa sta lavorando sotto questo aspetto, sono fiducioso”.   Cosa ti aspetti per questa stagione con la Roma? “I miei obiettivi sono quelli del club. Penso che la Roma sia forte e possa far bene. E’ un club con ambizioni ed è un passo importante per la mia carriera. Farò il possibile per aiutare la squadra”.   Passare dall’Arsenal alla Roma lo giudica un piccolo passo indietro per la sua carriera oppure no? “Penso che sia un passo in avanti, ho lasciato un grande club per arrivare in una società altrettanto grande. Si parla di campionati diversi, ma non lo ritengo assolutamente un passo indietro, anzi…”   Ha trovato un Rudi Garcia diverso o è sempre lo stesso allenatore? “Dopo tre anni lo vedo evoluto, è ancora migliore rispetto a prima, ha appreso nuove cose. Già lo conoscevo, ma in alcune cose è cambiato in meglio. Garcia ora è da considerare un grande allenatore, al livello dei migliori”.               http://youtu.be/pkVcJKnas8A

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