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forzaroma news as roma Genoa, lo sfogo di De Rossi: “Questo regolamento di me**a sta rovinando il gioco”

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Genoa, lo sfogo di De Rossi: “Questo regolamento di me**a sta rovinando il gioco”

Redazione
"Il calcio a cui abbiamo giocato noi non esiste più. Non so cosa sia chiaro, non so che sport stia allenando", le parole del tecnico dopo il ko contro il Napoli

Daniele De Rossi non ci sta. Il tecnico del Genoa, dopo la sconfitta per 3-2 a Marassi contro il Napoli arrivata grazie a un rigore trasformato da Hojlund a seguito di un leggero pestone in area di Cornet ai danni di Vergara, ha lasciato trasparire tutta la sua amarezza ai microfoni di Dazn: “Non so che dire, non sappiamo che dire, parlo anche per i miei colleghi. Al di là dell’amarezza e della poca furbizia nostra, non sappiamo più niente. Il calcio a cui abbiamo giocato noi non esiste più. Non so cosa sia chiaro, non so che sport stia allenando.Un mio collega ha detto Se non lo danno a noi protestiamo’. Questo regolamento distorto sta rovinando il gioco". DDR ha poi ricordato anche il ko contro la Lazio dell'ultimo turno, anche questo arrivato per 3-2 con un rigore nel finale all'Olimpico: "Ci vuole tanto carattere e tanto cuore,questo stadio ce l’ha trasmesso, i ragazzi ce l’hanno e io anche. Abbiamo perso 2 partite al 95′ per due rigori, non ce la faccio più a entrare nello spogliatoio e dire testa alta e andiamo avanti. Oggi abbiamo fatto una partita intensa, non meritavamo di finirla così un’altra volta". Come riportato da TuttoNapoli.net, De Rossi in conferenza ha rincarato la dose: "Tocca troppo spesso a noi. Devo lavorare sui dettagli di un regolamento di me*da: dobbiamo essere passivi in area, sui contrasti, attenti a non sfiorare, a saltare con le mani in tasca. È tutto cambiato ed è agghiacciante non conoscere il limite di un chiaro errore: chi lo decide? Questi ragazzi non meritano di uscire bastonati dallo stadio. Hanno fatto una partita di grande intensità contro una squadra forte. Vanno forte in settimana e devo dirlo: sono encomiabili. Ero il primo tifoso del VAR: ai miei tempi qualche rapina in meno l’avrei subita. Gli stiamo dando un potere pericoloso, ma ormai non si torna più indietro. I contatti ci saranno sempre, il gioco cambierà e sarà un peccato per tutti. Ci stiamo dentro e tutti subiremo rigori del genere".