Gattuso: “Giusto che la città soffra per Maradona, ma basta girare senza mascherine”

Le parole del tecnico dei partenopei: “Noi dobbiamo giocare con questa intensità e questa voglia, senza sottovalutare nulla”

di Redazione, @forzaroma

Il tecnico del Napoli Gennaro Gattuso ha commentato la vittoria per 4-0 dei suoi contro la Roma. Queste le parole a fine match:

GATTUSO A SKY

Era importante per molti motivi disputare una partita così. Insigne ha detto che questo è il punto di partenza. E’ d’accordo?
Il nostro punto di partenza è stata la prima giornata. Noi dobbiamo giocare con questa intensità e questa voglia, senza sottovalutare nulla. Dobbiamo migliorare nell’aggressività, perché la qualità c’è. Ci può stare soffrire gli avversari, mi è piaciuto l’atteggiamento di oggi. Quando alcune volte si è sbagliato ci sono stati gli applausi e non gli insulti.

Quanto vi ha aiutato l’onda emotiva che sta attraversando la città?
Si respira un’area triste. In questo momento, secondo me, la città deve avere buonsenso. Troppa gente senza mascherina. Maradona è una leggenda, ma in questo momento bisogna fare ance i bravi altrimenti ne pagheremo le conseguenze. Capisco l’affetto ma spero che da domani si inizino a fare le cose come si deve, perché la città ne sta soffrendo tanto.

La squadra è stata aiutata dalle modifiche tattiche?
Sicuramente il vertice basso ha aiutato visto che affrontavamo una squadra col doppio trequartista. Non è però una questione di moduli, ma di interpretazione. Abbiamo avuto più equilibrio, questo è sicuro.

Perché questa squadra ogni tanto non trova equilibrio?
Perché spesso il problema è anche mio. Ho capito che non devo far passare nulla, perché altrimenti non sono me stesso. Devo continuare su questa strada. Ai miei tempi bastava parlare poco, oggi bisogna quasi far venire la nausea ai giocatori.

E’ possibile che questi strappi di Zielinski possano metterti in difficoltà per le scelte future?
E’ un giocatore importante, tra quelli più forti che abbiamo. Il problema è che non si reggeva in piedi dopo il Covid. Ha fatto fatica a riprendere la condizione. Abbina tecnica, balistica ed energia. Ha tutto per continuare ad essere un giocatore importante.

Stai dimostrando ottimismo per il futuro: potrebbe essere un problema di tutti quello dell’equilibrio visto il calendario?
Lo sappiamo che non possiamo sempre essere al 100% per la quantità di partite che giochiamo. Dobbiamo annusare il pericolo e giocare sempre da squadra, avendo mentalità. Poi si può sempre sbagliare, ma non possiamo abbassare l’asticella a livello di mentalità. Non so poi cosa si aspettano gli altri da noi, a livello di numeri siamo messi bene nonostante le assenze. Io l’asticella voglio continuare ad alzarla.

Pensi ancora a a Juve-Napoli?
Certo che ci penso, non è stato un problema nostro. Io ero in pullman alle sette meno cinque. In quel momento la la mia squadra aveva molte chance di fare risultato a Torino. Ora la Juve è diventata più forte, mentre a noi ci è andata male. Abbiamo un punto in meno, ma per me ne abbiamo diciotto di punti sul campo.

Vedendo le altre squadre c’è qualcuno di superiore al Napoli?
Per me la squadra da battere è l’Inter. Abbina qualità e forza fisica. Poi la Juve, perché è abituata e ha grande mentalità.

GATTUSO IN CONFERENZA STAMPA

Serata particolare, non c’era modo migliore di celebrare Maradona?
C’è aria di tristezza, questa è una città stupenda anche quando fa maltempo eppure c’è atmosfera di lutto. La città ha fatto di tutto per onorarlo, la squadra anche. Diego rimarrà sempre. È una leggenda, che ha fatto qualcosa di importante. Chi ha avuto la fortuna di vederlo non può dimenticarlo.

Hai ritrovato il tuo Napoli?
Da quando è arrivato il Covid si fa un altro sport, bisogna essere bravi a trovare le motivazioni. Si fatica senza tifosi, bisogna essere bravi a stare sul pezzo. Anche con il giusto atteggiamento annusare il pericolo e sfruttare la qualità che la squadra ha.

Sul ritorno al 4-3-3: solo un’opportunità legata alle assenze?
Bisogna guardare bene le partite. È vero che in fase di non possesso difendevamo a tre, ma in fase di costruzione era un due più uno in mediana. Non è una questione di modulo, è una questione di come si interpreta e di voglia di sacrificarsi.

Sulle manifestazioni per Maradona in tempo di Covid
Bisogna fare molta attenzione, è successa una tragedia. Uno dei più grandi della storia di questa città, ma tutti abbiamo il dovere di fare le cose fatte bene. C’è una popolazione che a livello imprenditoriale non attraversa un buon momento, ma spero che il buon senso prevalga sempre su tutto.

Questa vittoria cambia la stagione del Napoli?
Non abbiamo niente da cambiare. Abbiamo 18 punti, con una gara da recuperare aspettando che la giustizia faccia il suo corso. Non so quali siano le aspettative degli addetti ai lavori o del club. Questa è una squadra che in dodici partite ha fatto nove vittorie, stiamo facendo quello che dobbiamo fare. Se qualcuno pensa che non dobbiamo perdere mai non è un mio problema. Dobbiamo giocare col pepe al c**o, come fatto stasera.

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