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Getty Images
A volte si dice che la difesa è il miglior attacco, ma nell’ultima gara della Roma contro la Cremonese è il caso di sostituire il primo termine con la parola centrocampo. Sì, perché Gasperini, a partita in corso, è stato in grado di trasformare la sua squadra sfruttando le risorse a disposizione in panchina, per lo più, appunto, centrocampisti con caratteristiche anche simili. È il caso di El Aynaoui e Pisilli, in campo insieme a Cristante e Koné per dare sostanza alla manovra giallorossa e sostegno al gran lavoro di Malen.
A fine primo tempo a fare il suo ingresso in campo è, infatti, El Aynaoui al posto di un Ghilardi inserito tra i titolari all’ultimo istante per un problema di Hermoso. Il risultato è una sorta di 4-2-3-1 con Cristante avanzato al ruolo di trequartista ed il marocchino e Koné davanti alla difesa. L’ex Lens assume una posizione fondamentale nella costruzione delle azioni toccando tanti palloni (51) e smistandoli con buona precisione (88%), dati Sofascore. Copertura che ha aiutato anche un Koné non proprio impeccabile, probabilmente a causa del rientro dal lungo stop. Qualche imprecisione di troppo per il francese che ha sempre abituato a prove senza errori, e la battuta di Gasp a fine partita: “Il problema di Koné? Sono i piedi, ma ci sta lavorando”. Compiti diversi, invece, per Cristante che accompagna di più il gioco in zona gol e si presenta con più frequenza davanti ad Audero (3 tiri su 4 nella ripresa).
La rete trovata da Cristante su angolo non sembra placare Gasperini che decide di inserire un altro centrocampista, stavolta Pisilli. Anche Pellegrini può essere considerato un centrocampista ma con il tecnico ha sempre avuto compiti offensivi, al contrario di Niccolò che ha alternato partite da mediano e trequartista. Di fatto, tutta la batteria di “mediani” viene mandata in campo contemporaneamente, l’unico attaccante di ruolo è Malen, Venturino ci si avvicina. Evento più unico che raro, visto soltanto per due volte e negli scampoli finali del match a risultato acquisito (contro Rangers e Cremonese all'andata). Stavolta no: Gasp lo fa per prendere il controllo definitivo della gara. E funziona. Pisilli, in 20 minuti, segna e sfiora la doppietta nel recupero. È un attaccante aggiunto, bravo a leggere i tempi d’inserimento. Una mossa che, di fatto, consegna alla Roma il dominio nel finale.
Un'abbondanza di reparto che era stata sottolineata da Gasperini anche in conferenza: "Sono quattro giocatori che stanno facendo molto bene. In quel reparto abbiamo abbondanza e qualità. Dobbiamo anche capire, vista l’emergenza che abbiamo davanti, se qualcuno di loro possa essere impiegato in una posizione un po’ più offensiva". Con l'appunto che restano pur sempre adattamenti e, come tali, rischiano di far perdere qualcosa alla squadra: "Si possono adattare, ma le caratteristiche vere degli attaccanti sono diverse". È chiaro, allora, che a far da padrone alle scelte che verranno fatte con la Juventus sono le condizioni di Dybala e Soulé. Un’ipotesi concreta, dunque, resta quella di infoltire il centrocampo, ma, contro una Juve così fragile dietro e poco solida tra i pali, rinunciare a veri attaccanti potrebbe togliere quel cinismo necessario per colpire nei momenti chiave.
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