La Roma è uscita dal Dall'Ara con un pareggio tutto sommato positivo in vista del ritorno contro il Bologna. Un match in cui i giallorossi volevano dimenticare la sconfitta di Marassi contro De Rossi e magari tornare a vincere in vista del big match col Como. Ieri sera, però, molti hanno notato un tema simile alla partita di campionato contro il Genoa, ovvero quello delle scelte iniziali sbagliate: Venturino (a Marassi) e Zaragoza (al Dall'Ara) sono stati entrambi sostituiti all'intervallo dopo un primo tempo decisamente opaco. Due partite anche molto simili dal punto di vista dell'approccio degli avversari che andavano a uomo sui due attaccanti della Roma, Marcandalli su Venturino e Lucumì su Zaragoza. Una fisicità di entrambi i centrali difensivi che ha messo in grande difficoltà l'attacco della Roma. Nel secondo tempo, Gasp ha voluto cambiare mettendo più chilogrammi con Cristante e Vaz. E in entrambe le gare la Roma ha giocato nettamente meglio sfruttando la loro presenza nella seconda frazione.

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Gasp, dopo Venturino anche Zaragoza: quando le scelte iniziali non pagano
Un divario enorme, rintracciabile anche nelle statistiche: nel primo tempo a Genoa la Roma ha creato solamente 0,07 xG (expected goal), stesso discorso a Bologna con 0,21 xG nella prima frazione e 1.14 xG nella seconda. Segnali di un calcio che proprio grazie a Gasperini è cambiato molto negli ultimi anni: anche contro la Roma le squadre vanno a uomo e giocatori più leggeri come Zaragoza e Venturino - soprattutto se la Roma decide di andare lungo e non riesce a sviluppare palla a terra - diventano quasi inoffensivi contro la fisicità delle difese moderne. Gasp dovrà quindi scegliere bene la formazione contro il Como, anche per non sprecare sostituzioni: la squadra di Fabregas è prima in tutta Europa per intensità di pressing.
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