Il tecnico francese elogia i neroverdi: "Hanno 7 punti, sono organizzati e le partite prima e dopo la Champions sono le peggiori". Panic potrebbe addirittura giocare titolare, convocato anche Castan

La Roma domani torna in campo dopo l’ottimo pareggio contro il Barcellona e le sacrosante celebrazioni per l’eurogol di Florenzi. Lo fa sempre in casa, all’Olimpico, purtroppo con l’handicap di una Curva Sud che in buona parte non entrerà allo stadio ma rimarrà fuori per proseguire la protesta contro le istituzioni e le forze dell’ordine, dopo i numerosi provvedimenti di sicurezza che stanno facendo tanto discutere.

AS Roma v SSC Napoli - Serie A

RUDI PRUDENTE, MIRALEM SORPRENDENTE - Rudi Garcia non si fida del collega Eusebio Di Francesco, che contro la sua ex squadra da tecnico dei neroverdi ha dato qualche dispiacere al francese, in particolare quando si è giocato nella Capitale. “Le partite prima e dopo la Champions sono sempre un po’ complicate – ha avvertito Garcia oggi in conferenza stampa a Trigoria - , mi aspetto una partita difficile. Il Sassuolo è una squadra che ha 7 punti, una buonissima squadra, ha giocatori forti, soprattutto in attacco e che ha fatto un buon inizio di campionato. I giocatori lo sanno, dobbiamo mettere tutto in campo domani per fare un risultato positivo, ovvero la vittoria. Il nostro obiettivo è allungare la striscia con una terza vittoria di fila”.
Tra l’altro tornerà in panchina Domenico Berardi, anche se è molto difficile che possa partire da titolare. Fuori dai convocati Antei e Longo. Per quanto riguarda la Roma, rientrano nella lista Leo Castan – ma è molto difficile che giochi – e Miralem Pjanic. Il bosniaco da tre giorni si allena regolarmente insieme al gruppo e contro tutte le previsioni, che lo davano fuori per circa 6 partite, potrebbe anche entrare in campo domani. Secondo Angelo Mangiante di Sky Sport 24 sarebbe addirittura tra gli 11 di partenza.

TUTTI “SCAPPANO” DALLO SCUDETTO - A qualche centinaio di chilometri di distanza, Massimiliano Allegri ha gettato acqua sul fuoco dopo l’entusiasmo post-Manchester, cercando di spostare l’attenzione altrove nella corsa al titolo. “In questo momento, vista la classifica, non possiamo parlare di scudetto– si è schermito il tecnico toscano - . Inter e Roma, vedendo i risultati, sono le favorite. Noi dobbiamo fare un passo alla volta, bisogna iniziare a fare risultato, a non prendere gol e soprattutto a vincere”. Roberto Mancini da Milano sembra rispondere: “Serviranno 10-12 gare di campionato per capire chi lotterà per lo scudetto – le parole del tecnico nerazzurro - . E’ presto, squadre come Juventus e Milan sono abituate a fare un ‘filotto’ di vittorie, in 5-6 giornate possono tornare in alto”. Garcia, dal canto suo, punta forte sull’eventualità che questo campionato, per la prima volta dopo 4 stagioni, sia molto più aperto e competitivo: “Per me resta la favorita per lo scudetto, anche se bisogna dire che il campionato potrebbe essere più aperto rispetto agli ultimi due anni, ma è presto per dirlo, vedremo”. Chi non fa “pre-tattica” è Manolas. Il difensore greco ha confermato la sua volontà di rispettare i 4 anni di contratto con la Roma e ha promesso: “Quest’anno dobbiamo vincere qualcosa, non mi interessa se ci danno tutti per favoriti. Mi interessa il campo e stiamo dimostrando di potercela fare”.

DALLA CINA CON AMORE - La giornata di oggi è stata poi segnata da una bella sorpresa per Francesco Totti. Il Capitano, infatti, ha accolto all’interno del centro sportivo “Fulvio Bernardini” due ragazzi cinesi, che già da ieri avevano tentato di avvicinare il numero 10, loro grande idolo. Si sono presentati con uno striscione: “Totti, viaggio 8160 km dalla Cina solo per te” e hanno poi stretto la mano e scattato foto con Totti. Addirittura gli hanno espresso tutto il loro amore, con annesso invito a cena nella lontana Cina. Il Capitano, che non si tira mai indietro, ha risposto: “Se l’anno prossimo passiamo di lì…”. Insomma, la fama di Totti, ancora una volta, si conferma essere priva di confini. Altro che Raccordo Anulare.

PROGETTO STADIO, DUBBI DEL GOVERNO Si profilano ulteriori difficoltà per il progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Dopo l’interogazione del deputato Sel Filiberto Zaratti, infatti, anche dal Ministero dell’Ambiente viene reso pubblico un dossier che parla di Tor di Valle come di un’area “a rischio idraulico, per esondazione del fosso di Vallerano, e rischio idraulico potenziale per deflusso e accumulo” delle acque piovane. Un contesto in cui si può “provocare un aggravio del rischio idrogeologico”. Quest’oggi si è aggiunto anche il parere estremamente negativo del presidente dell’Istituto di Urbanistica del Lazio, Domenico Cecchini: “Dell’intero nuovo insediamento (354.000 mq di superficie utile lorda) solo il 14% corrisponde allo stadio (49.000 mq) – sottolinea l’urbanista - mentre l’86% (305.000 mq) sarebbe destinato a negozi, uffici e hotel. Così si viola il piano regolatore. Occorre dunque una radicale riformulazione dell’intero sistema delle infrastrutture e delle attrezzature previste dalla delibera”. Insomma, la strada verso una casa tutta giallorossa si prospetta ancora lunga e lastricata di difficoltà.

Valerio Valeri

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