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Garcia: “Pallotta è una benedizione per la Roma. Costretti a vincere domani” – AUDIO – VIDEO

Bruno Di Benedetto

L'allenatore giallorosso in conferenza stampa: "Non è stato mica il presidente a squalificare la curva. Non sono preoccupato per niente dall'emergenza a centrocampo. Non penso al derby: ora c'è solo da battere l'Atalanta"

Al termine della settimana del "Grande scisma" tra James Pallotta e la frangia di tifosi della Curva Sud da lui etichettati come "fucking idiots", Rudi Garcia si presenta in conferenza stampa alla vigilia di una partita delicata; se è vero che il campionato è ancora lunghetto, non si può negare che Roma-Atalanta in congiunzione con Juventus-Lazio rappresenti un'occasione di quelle da non perdere. Il mister questo lo sa bene, perciò abbassa la testa sul proprio manubrio e pensa prima di tutto a far sì che il gruppetto dei suoi tenga l'andatura: "Nelle ultime tre partite abbiamo fatte 7 punti su 9. Ora dobbiamo fare dieci su dodici. Conta solo l'Atalanta oggi".

Qualcuno prova a tentarlo: chi si tifa stasera tra Juventus e Lazio? Il derby alla penultima? Lui dribbla e tira dritto: "Io tifo per la Roma e penso a vincere. Qualsiasi risultato esca per noi non cambia davvero nulla", e ancora: "I conti si fanno a fine stagione, ora siamo solo concentrati su chi gioca oggi". Si parla degli infortuni: Pjanic e Gervinhonon ci saranno, Keita sì. Totti "quando è vicino al 100% è un valore aggiunto", ma quale sia la sua percentuale in questo momento non viene specificato. Maicon desaparecido "fa un passo in avanti e due indietro". De Rossi è squalificato, Strootman è infortunato, ma Garcia si dice "per nulla preoccupato dall'emergenza a centrocampo".

Si può andare a casa? Non ancora. Resta ancora da sbrigare quella vecchia questione dello scisma... Rudi Garcia cerca di farsi Giano bifronte, per tenersi stretti gli ultras che l'hanno salvato dalla contestazione post Roma-Fiorentina, e chiaramente per appoggiare la posizione del suo presidente: "Io preferisco giocare sempre in uno stadio pieno e non avere la Curva Sud è sempre una cosa brutta; è sempre uno svantaggio ovviamente. Il presidente ha sempre difeso il club, ha sempre fatto di tutto per renderlo ambizioso e avere uno stadio in cui i genitori possano portare i bambini. La presenza di Pallotta è una benedizione per la Roma".

Alla fine non si tratta di cerchiobottismo; in questa vicenda in cui non si capisce più quale sia l'esatta definizione di "tifoso", quale sia la demarcazione tra curvaioli "buoni" e curvaioli "cattivi", quanti e quali siano effettivamente questi "idioti", forse è utile anche mantenere una posizione moderata, evitando le semplificazioni.

Ecco di seguito le parole di Rudi Garcia in conferenza stampa:

Quali sono le condizioni Pjanic Keita e Gervinho?

L'unico convocabile è Keita, anche se non è al 100% ha risposto bene e si allenato normalmente oggi. E' una risorsa in più per noi con tutti questi assenti. Gli altri due non ancora.

L'emergenza la porterà a schierare una Roma più offensiva?

Non sono senza soluzioni: ci sono Paredes, Ucan e Florenzi che possono giocare a centrocampo. Meglio giocare con giocatori che sono al 100% fisicamente che giocare con quelli che non sono al massimo. Non sono preoccupato per niente per il centrocampo.

A caldo a Torino ha detto che i conti si faranno a fine stagione. Ma come ha trovato la squadra in questa settimana? Ha incassato il fatto di essere terzi per la prima volta in due anni?

Non ho sentito nessun giocatore affrontare questa cosa e mi sembra il miglior modo per affrontare la prossima partita. Conta vincere domani poi vedremo i risultati degli altri. Sarete d'accordo con me sul fatto che noi dobbiamo vincere domani: non c'è altra alternativa alla vittoria domani.

Quali sono le condizioni di Totti? A che punto è? E' in condizione di giocare?

Si è allenato bene, lo abbiamo gestito ad inizio settimana, poi si è allenato con il gruppo e ora sta bene. Sappiamo tutti che quando il capitano è vicino al 100% è sempre un vantaggio, un valore aggiunto per la nostra Roma.

In una settimana particolare anche per quello che è successo fuori dal campo di allenamento, lei è riuscito a isolare la squadra dalla pressione?

Sì, i giocatori sono motivati, hanno messo intensità e qualità nel lavoro. Abbiamo lavorato duro, e l'abbiamo potuto fare perché abbiamo una sola partita a settimana. Mi sembrano abbastanza tranquilli e concentrati sul campo.

Ha la sensazione che la partita decisiva per il secondo posto possa essere il derby?

E' molto lontana questa partita. "Conta solo la prossima partita" non è solo un modo di dire. Nelle ultime tre partite abbiamo messo insieme 7 punti su 9 e va abbastanza bene. Ora vogliamo fare dieci su dodici. Non contano le altre gare, conta solo l'Atalanta. E' una squadra che ha fatto passi da giganti verso la salvezza vincendo l'ultima partita contro il Sassuolo. Rimane una squadra difficile da affrontare. Io mia aspetto una partita difficile, ma mi aspetto anche di vedere una Roma. Chiunque troviamo davanti a noi non cambia nulla: usciremo con i 3 punti perché è l'unico obiettivo che abbiamo per domani.

Pallotta ha parlato degli infortuni e ha detto che è colpa anche della società, lei invece parlava di fatalità... E' ancora di questo avviso?

Le analisi si fanno a fine stagione, non serve a niente farle adesso. Ovviamente una stagione c'è un po' di tutto: c'è fatalità e c'è responsabilità, ma non è il momento di parlarne. Per il momento siamo solo concentrati su i giocatori che possono giocare oggi. Ho due squalificati e in infermeria ci sono tanti giocatori ma questi non devono essere alibi, ho abbastanza qualità per vincere domani anche senza questi giocatori.

Due settimane fa ha detto che Maicon era guarito e aveva bisogno di ritrovare condizione atletica. Dopo due settimane non sembrano esserci stati progressi. Perché?

Il suo problema è che fa un passo in avanti e a volte due indietro. Quello al ginocchio è un problema delicato. E' vero che mi aspettavo tornasse prima ma per il momento non può fare tutto. Un giorno sta bene un altro meno. Con la società e i dottori faremo presto un punto per valutare bene le condizioni di Maicon. Io comunque mi auguro sempre che torni presto in campo.

L'Atalanta verrà probabilmente a fare le barricate. Visto che la Roma ha difficoltà a segnare, teme uno stallo nella partita di domani?

Io non temo niente: ho sempre rispetto per l'avversario e ne ho per l'Atalanta. L'atteggiamento della squadra avversaria è una scelta della squadra avversaria; noi dobbiamo solo rispondere al loro atteggiamento per metterli in difficoltà, avere occasioni e soprattutto segnare. Poi dobbiamo anche essere solidi in difesa. Questi sono i parametri che fanno vincere una partita, nient'altro.

Lei condivide le parole di Pallotta sullo sbarazzarsi dei tifosi che hanno contestato la squadra nella partita contro la Fiorentina? Domani che Olimpico si aspetta senza la Curva Sud?

Io preferisco giocare sempre in uno stadio pieno e non avere la Curva Sud è sempre una cosa brutta; è sempre uno svantaggio ovviamente. La Roma non è solo giocatori e allenatore. Ci sono anche i dirigenti, e in primis il presidente che ha sempre difeso il suo club, ha sempre fatto di tutto per avere club ambizioso e avere uno stadio in cui i genitori possano portare i bambini. La presenza di Pallotta è una benedizione per la Roma, lui fa sempre tutto per portare in alto i colori della Roma. Voglio anche ricordare che non è stato il presidente a squalificare la curva.

Questa sera ci sarà Juventus-Lazio. Per chi tiferà?

Io tifo per la Roma e penso a vincere domani. Gli altri risultati non cambiano nulla: noi siamo costretti a vincere domani. La Juve è ancora in corsa su tre fronti e stasera può anche chiudere il campionato. Qualsiasi risultato esce stasera per noi non cambia davvero nulla.