“Non mi importa se sono in bilico. Ho deciso di avere una comunicazione neutra, perchè chi vince può aprirla e chi perde deve stare zitto, lottare e soprattutto lavorare”. Salah è recuperato, domani sera avrà una maglia da titolare. Probabile panchina per De Rossi
L’ultima volta che entrò all’Olimpico da giocatore era il 26 settembre scorso. Dopo 104 giorni Francesco Totti è pronto a rindossare la maglia della Roma e tornare a dare il proprio contributo alla causa giallorossa.
GARCIA - “Francesco sarà convocato, non è ancora al 100% ma è in grado di essere con il gruppo”. Garcia quest’oggi in conferenza stampa ha annunciato il ritorno del capitano giallorosso. “Questa è una grandissima notizia perchè già rivederlo in gruppo per una partita, dopo 3 mesi e mezzo, è un’ottima cosa”. Non partirà titolare domani sera contro il Milan, ma sarà disponibile a partita in corso. Ha invece più chance di giocare Mohamed Salah, che non ha riportato gravi conseguenze fisiche dopo l’infortunio subìto a Verona: “La buona notizia è il semaforo verde da parte dei medici per l’utilizzo di Salah, che non ha riportato lesioni muscolari. C’è l’ok dei medici, può giocare titolare”. Torna tra i convocati anche Daniele De Rossi, ma la situazione è già più in dubbio rispetto a quella dell’egiziano, soprattutto in una partita che potrebbe essere molto delicata per le sorti della Roma e del tecnico: “Non mi importa se sono in bilico, non ho tempo da perdere con queste domande. Ho deciso di avere una comunicazione neutra, perchè chi vince può aprirla e chi perde deve stare zitto, lottare e soprattutto lavorare. È quello che faccio con la mia squadra e con i componenti della Roma. Domani dobbiamo ritrovare la vittoria, è una cosa logica, matematica. Non serve parlare di classifica finché non vinciamo e facciamo una striscia di vittorie. Non la abbiamo iniziata con il Chievo, dovremo iniziarla domani. Non c’è nient’altro da fare, poi potremo riparlare di tutto”. Domani i giallorossi dovranno cercare di non prendere il decimo gol nell’ultimo quarto d’ora di gioco: “Abbiamo pensato a questa cosa, per me non sono mai le stesse cause e questo è più complicato da risolvere. Una volta sono errori individuali, non dello stesso giocatore, una volta è perchè ci abbassiamo troppo, una volta è perchè forse c’è il fantasma di una partita prima nella quale era già accaduto e allora invece di pensare di andare a segnare un gol in più, forse mentalmente ci abbassiamo un po’ troppo, anche sul piano dell’aggressività di andare troppo avanti per dare fastidio all’avversario. Non sono mai le stesse cause, ma basterà un click, una partita dove saremo in avanti sul tabellone e soffrendo nel finale riusciremo a vincere la partita. Poi sarà una vecchia storia”.
MIHAJLOVIC – Chi tra i due tecnici sicuramente rischia di più è quello rossonero. Ventotto punti in campionato e un settimo posto che escluderebbe il Milan dalle coppe europee, per Mihajlović la partita dell’Olimpico sa di ultima spiaggia: “Sono abituato, faccio questo lavoro e sono nel calcio da 30 anni. Fa parte del gioco, io come sempre sono sereno e fiducioso nel lavoro mio e di questi ragazzi. Io so che ho sempre dato il massimo e continuerò a farlo. So che queste due partite sono fondamentali, non mi nascondo, ma le affronto a testa alta e avanti per la mia strada. Poi i risultati stabiliscono se rimani o non rimani, ma è la società che decide poi”. La stessa aria si vive anche a Roma: “Sembra una sfida tra pistoleri tra me e Garcia, ma non ci sono analogie. Lui è da 3 anni a Roma, io da 6 mesi al Milan. Entrambe le squadre sono sotto le aspettative. Sotto il punto di vista del gioco noi creiamo ma non segniamo. Conoscendo la città di Roma dico che è più difficile l’ambiente romano di quello milanese. Noi siamo professionisti, fa parte del calcio e del gioco, l’unico modo per uscire da questa situazione è vincere”.
TRIGORIA E MILANELLO - Garcia prima di sedere davanti ai giornalisti per la conferenza stampa, ha tenuto l’ultimo allenamento prima del match di domani sera. La seduta è iniziata con un riscaldamento atletico seguito da lavoro sul possesso palla. Successivamente i giallorossi hanno svolto degli esercizi finalizzati alla rapidità, mentre la parte conclusiva della sessione è stata riservata a un focus tattico e a una partita a campo ridotto. Solo Strootman, Keita e Uçan non hanno lavorato con i compagni, svolgendo solo un allenamento personalizzato.
Mihajlović questa mattina ha diretto l’allenamento dei rossoneri, iniziato con una corsa di riscaldamento, e continuata con passaggi ed esercizi tecnici con il pallone. La seduta si è conclusa con una partitella tattica a tutto campo fra la squadra in tuta rossonera e quella in pettorina arancione. Il tecnico in seguito ha diramato la lista dei convocati per il match di domani, nella quale non figurano Alex e Cerci. Presente invece il nuovo acquisto (già in passato rossonero), Kevin Prince Boateng.
INTRIGO DEBUCHY – A Roma lo danno per fatto, a Birmingham idem, ma da Londra invece arrivano solo smentite. Roma e Aston Villa vogliono il terzino francese dell’Arsenal, Mathieu Debuchy, trentenne che vorrebbe abbandonare il suo attuale club per giocare di più e meritarsi una convocazione per i prossimi europei. “Ho avuto una conversazione con Arsène qualche giorno fa su alcuni giocatori e Debuchy era tra questi. È troppo presto per dire se arriverà e parlare troppo di questa situazione non ci aiuterà”, ha dichiarato il manager dei “The VIllans”, Rémi Garde. Ma anche a Trigoria sono convinti di poterla spuntare sul giocatore che Garcia in passato aveva avuto al Lille. Per il momento la situazione resta un punto interrogativo, soprattutto dopo le dichiarazioni del tecnico dell’Arsenal, Arsène Wenger: “Debuchy è possibile che parta, ma per ora non abbiamo ricevuto offerte”. L’intrigo di mercato continua, vedremo chi la spunterà.
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