Garcia: “Mi piace vedere i miei giocatori arrabbiati. La Juve ha tre punti in più e tutti sappiamo come” – AUDIO – VIDEO

Le parole del tecnico francese in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Inter.

di finconsadmin

Ripartire dopo Mosca. Questa la parola d’ordine di Rudi Garcia nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Inter. Il campionato è il primo obbiettivo e lo stadio Olimpico è il fortino di questa stagione, o meglio “il giardino”, come lo definisce il mister. “L’Olimpico è il nostro giardino. I tifosi sono fantastici, lo stadio non è comodo ma con i numeri vediamo che il loro appoggio è importantissimo. Sono fantastici da quando sono arrivati, su questo punto non ho nessun dubbio”. La gara col Cska ha però generato anche tante polemiche per l’uscita notturna della squadra dopo la partita. E il tecnico francese non ci sta a far passare lo spogliatoio della Roma, come spaccato o disunito anche dopo le parole di Morgan De Sanctis sul goal preso. “Basta con questa stupidaggine. Una squadra in tuta ha poco da nascondere. A fine partita eravamo tutti arrabbiati, in allenamento ho dovuto frenarli però mi piace sia così. Morgan si è dimenticato di dire che è anche colpa sua sul goal, ha fatto una cosa fantastica però a tornare sui suoi passi ed ammettere l’errore. Questo vuol dire che lo spogliatoio è unito ed io posso appoggiarmi su di loro per chiedergli anche cose importanti”.

Fondamentale per battere la nuova Inter di Mancini, il recupero di Maicon, che da tutta la settimana si è allenato con il gruppo ed è pronto per rientrare contro la sua ex squadra. A sorpresa ci sarà tra i convocati anche Mapou Yanga-Mbiwa. “Quando Maicon gioca impone il suo gioco, aiuta il nostro gioco sul piano offensivo. Sarà convocato e vedremo se inizia. . Sono tutti carichi, finalmente ho 24 giocatori a disposizione, devo fare delle scelte e anche Yanga-Mbiwa sarà convocato per domani, è una grande notizia”. Tre i calciatori in questo momento maggiormente sotto osservazione anche se per diversi motivi. Gervinho non sembra più la “freccia nera” dello scorso anno, Strootman sta ancora faticando per rientrare in condizione mentre Ljajic è in un momento magico. Garcia affronta tutte e tre le situazioni. Per giudicare Gervinho bisogna sempre vedere se ha fatto un assist o se ha partecipato all’azione offensiva. Questo non vuol dire che gioca sempre bene, a Mosca non ha giocato bene. La condizione di Strootman è già accettabile. Quando si sta fuori 8 mesi, non bastano allenamenti ma anche partite. Ha tanta qualità e aspettiamo tutta la sua rabbia. Adem deve essere decisivo, lo è in questo momento. Forse non si pensa così, ma è il giocatore che corre di più in partita. Mi auguro che sia importante per la Roma e di vincere titoli insieme”. Chiusura finale per ribadire il ruolino di marcia della sua Roma. Inferiore solo a poche squadre di Europa. “A me non piace parlare dell’anno scorso, perché non abbiamo più la stessa rosa. In Europa hanno fatto meglio di noi Real Madrid, Bayern Monaco e Chelsea. I fatti dimostrano che la Roma è in grande salute”.

LA CONFERENZA DI GARCIA PAROLA PER PAROLA

 

Ecco le parole di Rudi Garcia in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Inter.

 

Lo scorso anno Maicon è sceso in campo “di faccia”, anche non in condizione: quanto serve a questa squadra questa tipologia di giocatori per la Roma?
Per fortuna per noi non è l’unico così è una sua qualità. Quando Maicon gioca impone il suo gioco, la sua forza fisica, aiuta il nostro gioco sul piano offensivo. E’ tornato ad allenarsi con il gruppo, sarà convocato e vedremo se inizia.

 

Qualche polemica di troppo per quanto successo a Mosca?
Basta con questa stupidaggine. Sono qua per parlare di calcio, mezza squadra in tuta ha poco da nascondere. Basta su questo punto.

Che idea si è fatto di Roberto Mancini? Quanto è cambiata l’Inter con lui?
Non lo so, non ero Italia quando c’era già. Quello che so è che ha vinto titoli non solo con l’Inter. Dispiace quando un allenatore viene esonerato, prima della fine della stagione. Quando una società fa una scelta, questa sembra giusta. Però funziona così non solo per l’Inter.

 

Che incidenza può avere il fattore Olimpico? Togliendo la Champions, in campionato sei partite e sei vittori con 14 goal fatti e zero subiti. E’ un incidenza che metterete in campo anche domani?
Olimpico è nostro giardino. Tifosi sono fantastici, lo stadio non è comodo ma con i numeri vediamo che il loro appoggio è importantissimo. Sono fantastici da quando sono arrivato, domani in 12 saremo più forti, su questo punto non ho nessun dubbio.

 

E’ preoccupato per Gervinho? Ha avuto un calo, soprattutto nei goal segnati
Dipende se consideriamo anche la Champions. Per giudicare Gervinho bisogna sempre vedere se ha fatto un assist o se ha partecipato all’azione offensiva. Sul 75% dei goal c’è sempre Gervinho in mezzo. Questo non vuol dire che gioca sempre bene, a Mosca non ha giocato bene. Non c’è alibi, anche se ha avuto un’allergia nel primo tempo. Mi aspetto di più da lui, ma come da tutti.

 

Ha visto l’Inter in Europa League? Quanto manca a Strootman per una condizione accettabile?
Accettabile già lo è. Quando si sta fuori 8 mesi, non bastano allenamenti ma anche partite. Siamo contenti del suo ritorno, è un giocatore incredibile. Mezza Europa lo vuole, sarà fondamentale come in passato e sono contento con noi, non solo la sua tanta qualità e  tutta la sua rabbia. Sull’Inter possiamo giudicarla solo sulle ultime due partit. L’Inter ha dei giocatori forti, adesso giocano a 4 in difesa, li abbiamo studiati. Noi però prima dobbiamo essere la Roma e poi vietare all’Inter di sfruttare le sue forze

Il discorso dei tre attaccanti più Pjanic vale solo per alcune squadre come il Cska? L’anno scorso li abbiamo visti spesso tre attaccanti più Pjanic
Si, è uno dei parametri non mettere Mire e avere un centrocampo più difensivo. Ma vanno valutate tante cose, se giochiamo fuori o in casa, come gioca la squadra avversaria e cosa hanno fatto i miei centrocampisti nelle ultime partite. Valuto tutte queste cose e faccio in modo di avere sempre il centrocampo più forte in quel momento

 

L’anno scorso la Roma vinceva sempre nel secondo tempo, adesso accade il contrario: c’è una ragione psicologica? Si è dato una spiegazione?
A me non piace parlare dell’anno scorso, perché non abbiamo più la stessa rosa. Vincere dieci partite di fila è eccezionale, adesso siamo a quattro punti dall’anno scorso, in Europa hanno fatto meglio di noi Real Madrid, Bayern Monaco e Chelsea. Non devo difendere la Roma, solo i fatti dimostrano che la Roma è in grande salute. Importa solo concentrarci sulla gara di Domenica, l’Inter ha dei punti forti, ma io ho uno spogliatoio di 30 ragazzi carichi al massimo e che non vedono l’ora di scendere in campo di fronte ai propri tifosi. Faremo di tutto per giocare bene, per vincere ma il campionato non dipende da Domenica. E’ la più importante dell’anno, solo perché è la prossima come sarà il Sassuolo. Noi funzioniamo così e al momento sono contento del nostro rendimento

 

Sulla crescita di Ljajic: quanto merito ha? Quanto manca nello sviluppo da diamante grezzo ad  Hazard?
Il merito è solo loro. Di giocare bene, di giocare per la squadra è merito loro. Adem deve essere decisivo, lo è in questo momento. Non è solo una questione di continuità, sta bene fisicamente. Forse è l’opposto di quanto possiamo vedere, ma è il giocatore che corre di più quando gioca. ha una capacità di corsa incredibile e aiuta la Roma. Per lui come per gli altri io mi aspetto sempre di più perché può fare sempre di più e il mio compito è di spingerlo sempre più in la. Su Hazard al momento c’è ancora strada, mi auguro che sia importante per la Roma e di vincere titoli insieme.

 

Sabatini ha detto che la sconfitta col Bayern vi ha inibito psicologicamente: cosa serve e quanto tempo serve per superare questa inibizione?
Lo abbiamo già superato. Si è visto già con la Sampdoria che eravamo pronti con la testa e vicino a vincere. Ripeto, a parte il primo tempo di Napoli non ho nessun rimpianto, neanche dell’1%, neanche in Champions.

 

Queste due rimonte possono preoccupare di più la Roma? Il blasone dell’Inter può essere una trappola?
Quando arriva un nuovo allenatore, i giocatori sono sempre più concentrati, ascoltano di più il tecnico e mi sembra ovvio. Se hanno già dato la responsabilità al primo allenatore, poi può essere solo colpa loro, hanno più interesse ad essere concentrati. Non è il caso dell’Inter, che lottano mettendo spirito in campo. Io posso solo dire che è una squadra che ha qualità ma che ha anche punti deboli e dobbiamo sfruttarli facendo una grande gara: l’ho detto e lo ripeto, siamo contenti di giocare di fronte al nostro pubblico.

 

Anche domani conta soprattutto il risultato o serve anche fare una grande partita?
Io firmo con due mani per vincere 3-0 col Torino, vincere a Bergamo e pareggiare a Mosca. Mi conoscete, se giochiamo bene abbiamo più possibilità di vincere, seguo questa strada che mi sembri porti a risultati. Se si gioca male e si vince posso essere contento sul breve periodo ma nel futuro non può portarci risultati. Ed io sono qui per vincere questa partita, la prossima e quelle di tutta la stagione per poter vincere qualcosa

 

La delusione di Mosca che è arrivata in maniera diversa rispetto alla Juve e il Bayern, può aver rotto qualcosa nello spogliatoio e pensa che richieda più lavoro da parte sua oppure è tutto come prima?
Qaundo ho detto che c’erano tre squadre con più punti di noi era ovvio che non parlassi del campionato italiano. Perchè la Juve ha tre punti di più e sappiamo tutti come li ha ottenuti. Psicologicamente è più facile gestire questo pareggio e poi vedere il City che vince gli ultimi cinque minuti. Dovremo vincere l’ultima, se vincevamo non cambiava nulla, la Champions è nel nostro destino. A fine partita eravamo tutti arrabbiati, in allenamento ho dovuto frenarli però mi piace sia così. Sono tutti carichi, finalmente da due-tre giorni ho 24 giocatori a disposizione, devo fare delle scelte ma prego di poter fare queste scelte durante la stagione. Anche Yanga-Mbiwa sarà convocato per domani, è una grande notizia per tutti

 

Che obiettivo si è prefissato per la sosta invernale?
Il mio obbiettivo è avere tre punti in più domenica. Almeno so contro chi giocheremo fino a Natale. Se mi dite quali sono le tre partite dopo Gennaio non lo so e non mi interessa neanche

 

Dopo il Cska, Totti molto deluso e c’è stata l’uscita di De Sanctis. E’ vero che la Roma è a tre punti dalla Juve e ha il destino nelle sue mani in Champions: ma è’ la stessa Roma, non si è incrinato niente?
Morgan ha fatto qualcosa di fantastico. Eravamo tutti delusi dopo la partita non solo Francesco o Florenzi. Eravamo tutti arrabbiati da morire e a me questa cosa piace da morire. Dopo Morgan, io siamo andati a rispondere con questa delusione grande, perchè sapevamo che con una vittoria potevamo qualificarci con una giornata d’anticipo. Morgan si è dimenticato di dire che è anche colpa sua sul goal, non più degli altri, del giocatore che ha perso la palla o di quello che non è andato a fare pressing. Le partite finirebbero tutte zero a zero se non ci fossero errori o talento nelle squadre. Morgan ha fatto una cosa fantastica a tornare sui suoi passi ed ammettere l’errore. Questo vuol dire che lo spogliatoio è unito, i ragazzi vivno in meraviglia insieme ed io posso appoggiarmi su di loro per chiedergli anche cose importanti

 

FINE

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