Il francese in conferenza stampa cerca di allontanare ogni polemica: "Voglio continuare a combattere per vincere qualcosa di importante qui. Non posso sprecare energie per pensare ad altro"
Ci ha pensato Pallotta a lanciare una ciambella di salvataggio al suo tecnico, Rudi Garcia, dopo il mare di polemiche per la sconfitta di Borisov che lo stavano affogando e portando verso l’abisso dell’esonero. Due giorni di interviste per confermare tecnico, dirigenza e squadra, fiducioso che il lavoro svolto fino ad ora porterà i frutti sperati. E’ ottimista Pallotta dalla sua casa di Boston, d’altronde l’America è la terra dei sogni e delle speranze. Ma qui a Roma si respira tutt’altro clima, sempre più di incertezza, soprattutto qualora i giallorossi non riuscissero a raccogliere i tre punti a Palermo, facendo così proseguire le critiche anche nel lungo periodo della sosta.
ULTIMA CHANCE – Nonostante le parole del presidente giallorosso, c’è chi crede che la sfida contro i rosanero sia l’ultima chance per Garcia di rimanere sulla panchina giallorossa. La fiducia è arrivata dal suo presidente, non attraverso i giornali, ma con un contatto diretto tra i due: "Ci sentiamo spesso, i miei dirigenti mi hanno dimostrato il loro sostegno con i fatti". “Io sono l'allenatore – continua Garcia - abbiamo il gruppo che abbiamo voluto, lavoro ogni giorno per fare in modo di sfruttare le qualità di chi c'era l'anno scorso e di chi c'è quest'anno. Dobbiamo continuare a farlo sul piano tattico e degli automatismi, chi è arrivato deve inserirsi al meglio nella squadra e questa deve accogliere i nuovi giocatori giocando un calcio di qualità. Dobbiamo sfruttare le qualità della rosa”.
NESSUN RIMPIANTO – Eppure quest’estate il clima era diverso, complice anche l’arrivo di grandi giocatori come Dzeko, Salah e Digne. In due mesi è cambiato tutto: l’euforia dei tifosi si è trasformata in delusioni, il morale dei giocatori è drasticamente calato. Garcia a questo punto potrebbe rimpiangere non essersene andato da Roma alla fine della scorsa stagione. “Per niente, sto bene qua. Il mio obiettivo è vincere qua a Roma, la società fa di tutto e lo merita. Facciamo ogni giorno il meglio per mettere i giocatori nelle migliori condizioni. Quando sfrutteremo la potenzialità di questa rosa, penso che potremo fare grandi cose. Questa è la stagione che lo dirà, ora è presto per fare i conti”.
PALERMO – Non sarà facile contro Vazquez e compagni domani pomeriggio. I siciliani non vincono una partita dal 30 agosto, collezionando poi un pareggio e tre sconfitte. Così come Garcia, anche Iachini è stato salvato per il momento dalle dichiarazioni del suo presidente, Maurizio Zamparini, che gli ha rinnovato la fiducia anche in caso di sconfitta contro la Roma. “La partita più importante è sempre quella che arriva. Dopo una partita del genere (Bate Borisov, NdR) i ragazzi hanno voglia di continuare la striscia iniziata col Carpi, così ci avvicineremo alle prime. Ora siamo a 4 punti, andremo a Palermo per vincere, come facciamo da sempre quando sono arrivato. Giocheremo per vincere".
Qui le parole dell'allenatore giallorosso:
Quali sono le condizioni degli infortunati
Non parliamo di Strootman e Capradossi, gli infortunati muscolari Keita e Totti proseguono nel recupero come nella normalità, avremo i 15 giorni di sosta per curarli e farli tornare piano piano, vediamo quando saranno disponibili. Dzeko e Ruediger sono problemi di ginocchia, non sono disponibili domani, speriamo non durerà tanto la loro assenza. So che stanno migliorando tanto e stanno riprendendo la corsa tutti e due.
Come si gestisce una sconfitta pesante come col BATE?
Abbiamo sfruttato il fatto che avevamo tutti i giocatori dopo la partita, prima per dire io cosa pensavo della partita, perché ci sono state delle cose cose buone e le cose meno buone, che ci hanno portato a un primo tempo di grande difficoltà soprattutto sul piano del risultato; dopo abbiamo dimostrato che la squadra c'è e possiamo fare grandi cose ma dobbiamo avere più continuità anche nella stessa gara. Dopo abbiamo fatto il de-briefing con il video, perché il video è implacabile su ciò che hai fatto bene e fatto male. La partita più importante come dico sempre è quella che arriva, e dopo una partita del genere tutti, l'allenatore per primo ma i ragazzi soprattutto, hanno una grande voglia di continuare la striscia di vittorie che abbiamo iniziato con il Carpi. E' così che ci avvicineremo ai primi in classifica. Per adesso siamo a 4 punti dai primi. Andremo a Palermo, anche se sarà difficile, per vincere e giocheremo per vincerla come facciamo sempre da quando sono arrivato.
Pallotta ha mandato dei messaggi su di lei tramite i giornali, dandole fiducia. L'ha sentito, ha letto?
Ci sentiamo spesso, da quando sono arrivato da un po' più di due anni i miei dirigenti mi hanno sempre dimostrato il sostegno nei fatti.
Pallotta ha detto che la Roma ha giocatori fortissimi, sta a Garcia decidere chi fare giocare con chi. Come interpreta queste parole?
Io sono l'allenatore, abbiamo un gruppo che abbiamo voluto, io lavoro ogni giorno per sfruttare le qualità di quelli che giocavano qui l'anno scorso e di quelli che sono arrivati quest'anno. Dobbiamo lavorare sia tatticamente sia negli automatismi, le qualità di chi era qui l'anno scorso le sappiamo ma ci sono anche i nuovi che devono sapersi inserire al meglio nella squadra, ma soprattutto la squadra deve accoglierli accelerando il fatto di poter giocare un calcio di qualità. Se giochiamo un calcio di qualità arriveranno anche i risultati positivi. Le nostre ambizioni sono grandi quest'anno, dobbiamo andare avanti con più continuità e sfruttare al meglio le qualità della rosa.
Quanto sente sua responsabilità il fatto che in tre anni non è riuscito a trasmettere la giusta mentalità vincente?
Posso solo rispondere che per arrivare due volte secondi, la squadra non può che avere una mentalità di qualità e continuità, sennò non si può fare. Ovviamente siamo ad inizio campionato e vogliamo migliorare sempre. Il mio compito è di lavorare sul campo ogni giorno, dare sicurezze sulle scelte durante la partita, sulle corse da fare, sia sul piano offensivo che difensivo ai giocatori, sapendo giocare anche con un differente modulo. Abbiamo visto a Borisov che abbiamo cambiato modulo nell'intervallo e la squadra ha risposto bene. Dopo ripeto più che essere in reazione, come col BATE e forse a Verona, dobbiamo iniziare dal fischio d'inizio con queste ambizioni ed essere dentro la partita sempre così c'è più continuità nella gara e nei risultati.
Contro il Bate abbiamo visto squadra in difficoltà atleticamente. Un giudizio sullo stato del gruppo. E' soddisfatto dello staff?
Siamo una squadra, lavoriamo tutti insieme bene. Ognuno usa il suo tempo per aiutare la squadra e dare il massimo. Nel primo tempo di Borisov non siamo andati bene, poi nel secondo tempo abbiamo dimostrato di stare bene, non si fa un secondo tempo intenso così senza star bene fisicamente.
Secondo lei questo innegabile clima cupo a Roma è esagerato o giustificato?
La cosa che conta non è solo la partita a Palermo ma il campo. Se si vince va tutto bene, se non si vince, anche giocando bene le cose vanno meno bene. Non sono un giovane allenatore, so come vanno le cose. Io devo essere motivato, combattente come sempre, e il mio sogno di vincere titoli con la Roma è sempre lo stesso, e devo aiutare i ragazzi in campo, loro sono fantastici. Allora riusciremo a trovare continuità anche nei momenti in cui saremo più in difficoltà. Devo tirare fuori il meglio dai miei giocatori, il momento per farlo ora è la partita di Palermo. Non ho energie da perdere per occuparmi di altre cose diverse dal campo, è sempre il campo che parla.
Gli obiettivi sono gli stessi di inizio stagione? C'è un po' di rammarico dopo l'avvio di quest'anno?
Siamo in corsa per tutti gli obiettivi. Lotteremo fino alla fine per lo scudetto, sapendo che l'obiettivo principale è qualificarci di nuovo per la Champions. In Champions ci siamo messi in handicap perdendo a Borisov. Sappiamo benissimo che se vogliamo passare il turno, ovviamente il nostro obiettivo, dobbiamo fare un grande risultato a Leverkusen per sperare di finire almeno secondi nel girone.E' tutto ancora possibile.
Questa stagione sempre la prosecuzione della precedente, con la squadra rinforzata. Lei si è pentito di essere rimasto a Roma?
Per niente, sto bene qua e il mio obiettivo è vincere titoli qui a Roma, la società lo merita fa di tutto a partite dal presidente per finire a chi lavora a Trigoria. Lavoriamo sempre al massimo per cercare di mettere nelle migliori condizioni i giocatori. Loro fanno di tutto. Adesso andiamo a corrente alternata, ma quando sfrutteremo al massimo la potenzialità della rosa allora penso che potremo fare grandi cose. Mi sembra presto per fare i conti. Andiamo avanti e ci concentriamo solo alla partita di Palermo.
(A conferenza stampa conclusa) Notizie su Castan?
Sta migliorando.
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