Garcia: “C’è solo l’Empoli. Non molliamo un centimetro”. Sì a Rabiot, ma non a parametro zero

Bentornata Serie A. La Roma ad Empoli apre la seconda giornata. Garcia: “Una partita di Serie A non è mai vinta prima di essere giocata”. Chi è Rabiot? “Un ragazzo straordinario che ha bruciato le tappe e gioca in una squadra di fenomeni”

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

Tredici giorni fa la Roma ha inaugurato la stagione 2014/2015 con una vittoria casalinga ai danni della Fiorentina. Due settimane dopo, domani, un’altra toscana si presenta sul cammino di campionato dei giallorossi. Il livello tecnico è diverso, la cornice è un’altra, l’obiettivo non cambia. Tre punti ad Empoli non sono cosa già assegnata; io lo so bene, ed anche i giocatori, una partita di Serie A non è mai vinta prima di essere giocata”, parola di Rudi. E guai a pensare a mercoledì prossimo. Garcia sa che l’incognita neopromossa, e l’entusiasmo di una Serie A ritrovata, non è da sottovalutare. In conferenza stampa ha confermato che Maicon è a sua completa disposizione, che è soddisfatto del lavoro di Ashley Cole e che Keita e Gervinho domani saranno al 100%. Tutti pronti per l’Empoli dunque, anche Castan che domani probabilmente giocherà la sua prima insieme a Manolas e con il greco sarà chiamato a contenere l’ex TavanoIl collettivo ha sempre fatto la differenza nella Roma da record dell’anno scorso, una Roma che per gran tratti si è vista all’Olimpico contro i viola di Montella.

 

Penso alla gioia collettiva. Alla fine (della gara contro la Fiorentina ndr.) ho visto delle immagini che mi hanno fatto ripensare all’anno scorso. La forza della Roma deve essere quella: non mollare un centimetro e nemmeno un secondo”. Guardia alta perchè i padroni di casa non hanno alcuna intenzione di farsi calpestare da una goleada giallorossa“Non ci chiuderemo” ha assicurato Sarri, tecnico dell’Empoli. La Roma ha raggiunto la meta in serata, dopo prima aver fatto tappa a Firenze. Domani il fischio d’inizio sarà alle 18, e si potrà pensare alla Champions dalle 20 di domani sera, minuto più, minuto meno.

 

 

Da ieri, da quando cioè Walter Sabatini lo ha definito come “un ragazzo straordinario che ha bruciato le tappe e gioca in una squadra di fenomeni”, l’affare Adrien Rabiot ha un’altra luce. I riflettori sul ragazzo la Roma li ha accesi da tempo. Il direttore sportivo giallorosso non nasconde di volerlo portare nella capitale, ma senza aspettare giugno prossimo. Non perchè sia impellente il bisogno di un altro centrocampista, ma perchè la Roma non intende acquisirlo a parametro zero. Ne discuterà quindi, già nei prossimi giorni probabilmente, con il Paris Saint German e con la mamma-agente Veronique. Rabiot dopo aver rifiutato non una ma due proposte di rinnovo, e trascorrendo i prossimi mesi guardando la Champions League dalla televisione, oggi è stato ‘scaricato’ anche dal suo tecnico Laurent Blanc. “La scelta di escluderlo dalla lista Champions? Si è trattato della nostra scelta”, includendo anche la società parigina nel processo decisionale che è culminato con l’esclusione del centrocampista dalla massima competizione europea. Un affaire complicato che invece di chiudersi entro l’ultimo giorno del passato mercato estivo, sarà portato a conclusione nel gennaio 2015.

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